Come curare la Miopia: vediamoci chiaro.

La Miopia è un’anomalia refrattiva dell’occhio; ciò significa che l’occhio non riesce a deviare correttamente la luce e, i raggi luminosi dell’oggetto osservato, vengono messi a fuoco davanti alla retina, anziché sulla retina stessa. Questa condizione, permetterà quindi, di vedere piuttosto bene da vicino, ma non da lontano. Diverse sono oggi le possibilità attraverso cui è possibile curare la miopia; è presente infatti un ventaglio che presenta diverse modalità.

Vediamo quali trattamenti si presentano, e in che modo l’intervento con il Laser , rispetto agli occhiali, potrebbe rappresentare un valido aiuto per i soggetti che ne sono affetti.

Possibili trattamenti su come curare la miopia:

Il trattamento più adeguato per curare la miopia, sarà sempre quello centrato sul paziente, creato ad hoc dopo una visita approfondita e in base alle esigenze della persona. E’ utile che il paziente e il medico (o l’oculista), collaborino insieme con il fine di trovare la soluzione migliore per il raggiungimento di un migliore stile di vita.

Gli occhiali da vista (o le lenti a contatto) sono i metodi correttivi più comuni, in quanto, grazie anche alla loro funzione protettiva nei confronti dei raggi ultravioletti (UV), permettono il riorientamento dei raggi luminosi sulla retina, contenendo le alterazioni anatomiche che appunto, hanno determinato la miopia.
A seconda del grado del disturbo, occorrerà portare gli occhiali sempre, oppure, se la miopia è più lieve, sarà possibile portarli solo all’occorrenza (ad esempio quando si guida, o si guarda un film).

Tuttavia, la Chirurgia Refrattiva, che opera grazie all’intervento del Laser, ha la capacità di correggere il disturbo e curare la miopia, riducendo concretamente o addirittura eliminando i diversi problemi di rifrazione. Questo tipo di Cura, si occupa quindi di tutti quei quei problemi che presentano un’alterazione nel passaggio dei raggi luminosi, attraverso il sistema di “lenti dell’occhio”, ma non può essere rivolta a chi è affetto da patologie quali il glaucoma o il distacco della retina.
La Chirurgia Refrattiva può ridurre o eliminare il bisogno di indossare occhiali (o lenti a contatto) e le procedure più comuni sono effettuate con un laser ad eccimeri.

Il Laser PRK invece, prevede, per curare la miopia, l’utilizzo del laser ad eccimeri attraverso cui viene asportato uno strato di tessuto corneale affinché i raggi di luce, riescano a concentrarsi adeguatamente sulla retina.
Una volta rimossa la parte più superficiale della cornea, chiamata epitelio, il laser riuscirà a modificare la superficie corneale, appiattendola. Il grande vantaggio di questo mezzo è la sua altissima precisione.

Con il Lasik, che è la procedura refrattiva più comune, viene creato un lembo sottile sulla superficie della cornea, successivamente il laser rimuoverà alcune parti del tessuto corneale, per riportare infine il lembo alla sua posizione originaria. L’ Ortocheratologia infine è una procedura non chirurgica che richiede l’utilizzo notturno di lenti a contatto rigide a gas permeabili (RGP o GP) che hanno la capacità di ridisegnare la superficie della cornea durante il sonno. Una volta tolte, appena svegli, la cornea avrà la capacità di mantenere temporaneamente la nuova forma, il che permetterà di vedere più chiaramente durante l’arco della giornata, senza bisogno di indossare gli occhiali o le lenti a contatto.

Sia la Chirurgia Refrattiva che l’Ortocheratologia sono strumenti efficaci per curare la miopia e correggere temporaneamente quella moderata, risultano inoltre essere valide alternative rivolte ai soggetti troppo giovani per il Laser. Le Lenti Impiantabili o Lenti Intraoculari Fachiche (IOL) sono un’altra possibilità chirurgica per correggere o curare la miopia, soprattutto quella più grave. Questo tipo di Lente funziona come le tradizionali lenti a contatto, eccetto quando sono chirurgicamente posizionate all’interno dell’occhio e sono generalmente permanenti.

Conclusioni

Abbiamo visto che sono presenti ad oggi diversi metodi, per curare la miopia. Il soggetto, in base alla gravità della propria situazione e in base allo stile di vita, avrà la possibilità di scegliere quello più idoneo per se stesso, confrontandosi con una figura professionale che lo seguirà durante tutto l’iter.