Le patologie oculari non affliggono solo il bulbo: alcune, come la blefarite per esempio, colpiscono la palpebra, gonfiandola e arrossandola. Tra queste, ve ne sono due che, pur avendo diversa origine e causa, spesso vengono confuse: vediamo insieme le differenze tra calazio e orzaiolo.

Calazio o orzaiolo? Come distinguerli

Quando a gonfiarsi e a divenire dolorante è la palpebra, è molto semplice confondersi tra calazio e orzaiolo, dato che entrambe queste patologie si posizionano nelle stesse zone. Tuttavia, esistono differenze sostanziali tra le due che le rendono due affezioni con cause ed effetti totalmente diversi. Vediamo insieme quali sono le principali

Le cause

Come abbiamo già spiegato nei due articoli relativi a questi disturbi, la prima delle differenze tra orzaiolo e calazio è l’origine diversa; nello specifico:

il calazio è un’infezione oculare dovuta all’ostruzione delle ghiandole di Meibonio, ghiandole minuscole che si occupano delle secrezione del sebo e che sono poste al limite delle palpebre sia superiore che inferiore; la causa di questa ostruzione è ancora poco chiara, quel che si sa è che provoca una ritenzione dei liquidi prodotti dalle ghiandole in questione che a sua volta sfocia in infezione. Il calazio è conosciuto anche con il nome di ciste di Meibonio ed è un lipogranuloma, cioè una ciste granulare.

L’orzaiolo, al contrario, è un’infezione oculare dovuta all’azione dello stafilococco: la confusione nasce dal fatto che anch’essa va a colpire la zona palpebrale, ed è interna nel caso in cui colpisca le ghiandole di Meibonio, esterna se la patologia colpisce le ghiandole di Zeis.

Si tratta dunque di due affezioni molto simili, ma con cause scatenanti decisamente diverse.

Il dolore

Un’altra differenza fondamentale tra calazio e orzaiolo è il sintomo più immediato, ovvero il dolore: quando si tratta di calazio, infatti, la palpebra gonfia e diventa rossa, ma non fa male; l’orzaiolo, al contrario, ai sintomi comuni con il calazio aggiunge l’essere estremamente doloroso.

La cura

La cura di orzaiolo e calazio presenta similitudini e differenze: in entrambi i casi è consigliata una consultazione immediata del medico per evitare ulteriori infezioni e capire le cause che hanno portato al problema. Tutte e due le patologie si risolvono in genere entro pochi giorni e spontaneamente ponendo l’attenzione sull’igiene oculare e non forzando la fuoriuscita di eventuale siero formatosi all’interno dei rigonfiamenti: specialmente nel caso dell’orzaiolo, l’infettività è elevata e si rischierebbe dunque di estendere il disturbo ad altre zone. Si consiglia l’applicazione di impacchi di acqua calda e camomilla.

Simile è anche la cura in caso di persistenza: se le due patologie non si risolvono da sé nel giro di pochi giorni come dovrebbe accadere, il medico curante consiglierà una terapia farmacologica a base di speciali pomate o colliri.