Nello scorso articolo abbiamo parlato dell’anatomia dell’occhio, soffermandoci sulla sua descrizione strato dopo strato; ma come funziona esattamente l’apparato visivo? Scopriamolo parlando della fisiologia dell’occhio umano.

Per prima cosa, chiariamo il significato del termine, spesso confuso: “la fisiologia è lo studio delle funzioni vitali degli organismi viventi in condizioni normali”. Ergo, se parliamo di fisiologia dell’occhio umano, daremo per scontata la conoscenza della sua anatomia, passando oltre e affrontando funzionalità e meccanismi dell’apparato visivo e di ogni sua componente.

L’apparato visivo presenta uno dei meccanismi più complessi del corpo umano: l’occhio, composto da diversi strati e più lenti di potenza e funzionalità diverse, è una macchina perfetta che, senza che ce ne rendiamo conto, ci permette di fruire di un senso fondamentale come la vista.

Ma nello specifico, come avviene il processo della vista nell’occhio umano?

Come funziona l’occhio: il processo che porta alla visione

La funzione dell’apparato visivo è quella di raccogliere le immagini di ciò che ci sta intorno e farle decodificare dal cervello grazie al passaggio dei raggi luminosi attraverso gli occhi, il nervo ottico e infine il cervello. Nello specifico, quel che accade all’interno dei nostri occhi in ogni istante della nostra vita e che ci dona la visione è il seguente iter:

  1. la luce entra nell’occhio attraverso la cornea e qui l’immagine viene messa a fuoco per la prima volta.
  2. L’immagine passa attraverso la pupilla, che cambia la sua dimensione a seconda dell’intensità della luce.
  3. L’immagine arriva al cristallino, una vera e propria lente che, grazie al suo essere mobile, aggiusta la sua curvatura per mettere a fuoco: più vicino è l’oggetto che stiamo guardando, più il cristallino fa fatica.
  4. La retina, la membrana presente sul fondo dell’occhio, è però la parte del bulbo dove si svolge il vero e proprio processo di visione: l’immagine arriva su di essa rovesciata dal cristallino, e qui i coni e i bastoncelli, cellule nervose presenti nel tessuto, ci permettono di interpretarla. Nel dettaglio, i coni ci permettono di vedere chiaramente l’immagine, mentre i bastoncelli ci aiutano a mettere a fuoco in condizioni di luce critiche.
  5. Una volta passata per la retina, l’immagine viene scomposta in impulsi e inviata al nervo ottico che, attraverso i neuroni, la invia a sua volta a una zona del cervello chiamata diencefalo. Il diencefalo, infine, invia questi impulsi all’ultimo passaggio del processo di visione, l’area 17 del cervello, posta nella zona della nuca.

L’apparato visivo come una macchina fotografica

Il processo che ci permette di vedere il mondo che ci sta intorno, dunque, non è affatto semplice: è facile confondersi tra i vari, minuziosi passaggi.

Per rendere di più semplice comprensione il concetto, spesso il funzionamento dell’apparato visivo viene accostato a quello della camera di una macchina fotografica: esattamente come l’apparecchio che tutti conosciamo, l’occhio è composto da parti che hanno le funzioni di lenti, diaframma e messa a fuoco, e la percezione dell’immagine inizia posteriormente, facendosi strada pian piano verso l’interno, sino ad arrivare alle zone nelle quali viene finalmente “fermata”, in un caso su pellicola, nell’altro nella nostra memoria.

 

 

La fisiologia dell’occhio e la percezione del colore

Discorso a parte è quello della percezione del colore: l’occhio umano può percepire la radiazione elettromagnetica, e quindi i colori, compresi nel cosiddetto spettro visibile, che va dal rosso al viola; non possiamo invece percepire le tinte con frequenze inferiori al rosso, cioè infrarosse, e superiori al viola, ovvero ultraviolette. Non tutti gli apparati visivi sono uguali: accade infatti altrimenti per diverse specie animali, che in alcuni casi possono percepire ultravioletti o infrarossi, ma non il resto, per esempio api e uccelli.

L’occhio umano: una macchina naturale perfetta

Possiamo tentare di capire meglio il processo che ci permette di vedere, semplificare accostando l’apparato visivo al funzionamento della macchina fotografica, ma non possiamo dimenticare che la natura ha fatto un lavoro certosino ed eccellente per regalarci il prezioso dono della vista: la fisiologia dell’occhio umano è e rimane uno dei capolavori assoluti del mondo naturale.