Miopia: significato, cause e cura dell’epidemia del secolo

Miopia: una patologia della vista molto diffusa, talmente tanto da essersi guadagnata un modo di dire tutto suo nella lingua italiana; avete mai sentito parlare di una scelta miope? È quella nella quale “non si è tenuto conto degli effetti a lungo termine“. E così può essere definito il disturbo degli occhi dal quale prende spunto: un miope non vede da lontano.

Glossario delle patologie della vista

Prima di parlare di miopia, vediamo insieme quali sono i significati delle principali patologie della vista. Infatti, non tutti sono miopi, o solo miopi; ecco gli altri tre disturbi principali dell’occhio umano:

  • astigmatismo significato: disturbo che impedisce al sistema ottico di formare un’immagine puntiforme di un oggetto puntiforme; può essere associato a miopia, ipermetropia, presbiopia.
  • ipermetropia significato: è la visione sfocata a tutte le distanze, continuamente accomodata dai nostri occhi sino ai 40 anni; dopo bisogna intervenire.
  • presbiopia significato: è il nome del disturbo che prevede la difficoltà di mettere a fuoco da vicino.

Miopia: il significato

La miopia è la patologia della vista che comporta una visione sfocata degli oggetti lontani. Il termine, non a caso, è l’unione dei due vocaboli greci mýo, “chiudersi” e ops, “occhio“, rimandando alla tipica espressione di chi, non vedendo bene da una certa distanza, socchiude gli occhi per vedere un’immagine più nitida.
In senso scientifico, la miopia è un’ametropia o anomalia refrattiva provocata in genere da una lunghezza eccessiva del bulbo oculare o da una curvatura alterata delle superfici refrattive dell’occhio. Il problema della visione da lontano è causato dall’immagine che non si focalizza sulla retina, ma davanti a essa.

Miopia: le cause

Abbiamo visto il significato di miopia e la sua etimologia, ma quali sono le cause di questo disturbo in forte aumento? Secondo gli studi, sono da ricercare principalmente in due filoni: quelle ereditarie e quelle ambientali.
Le cause ereditarie sono dovute in particolare a 25 geni che, quando si presentano in determinate varianti, sono parzialmente responsabili dei disturbi di rifrazione dell’occhio, in particolare della miopia. Sino alla scoperta da parte di un gruppo di studiosi del King’s College di Londra, le cause genetiche di questi disturbi erano poco conosciute.

Ora, grazie alla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Genetics, sappiamo che la miopia può avere cause familiari e genetiche e che i portatori di questi 25 geni hanno un rischio ben dieci volte superiore a tutti gli altri di sviluppare suddetto disturbo della vista.

A queste cause, parte del corredo genetico di alcuni di noi, si aggiungono quelle ambientali, inaspritesi negli ultimi anni. Tra queste, ve ne sono alcune insospettabili, legate a nuove abitudini che abbiamo sviluppato e addirittura a un aumento del livello di istruzione:

  • diffusione di dispositivi con schermi luminosi
  • aumento della lettura in ambienti poco o male illuminati
  • aumento del livello di istruzione (e quindi del tempo passato a leggere)
  • urbanizzazione
  • cambiamento delle abitudini alimentari
  • diminuzione del tempo passato all’aperto

In particolare, secondo alcuni studiosi cinesi, quest’ultimo fattore sarebbe da tenere sotto controllo: i bambini non giocano più all’aria aperta e dunque i loro occhi non si abituano alla luce del sole; questa potrebbe essere una ragione dell’aumento di disturbi quali la miopia. Per metter fine al problema, la Cina sta studiando soluzioni che prevedono aule scolastiche semi-trasparenti per lasciar entrare la luce.

Un’epidemia in corso?

Sì, avete letto bene: i dati mondiali parlano di un aumento generale delle patologie della vista dovuto soprattutto alle nuove abitudini del mondo 2.0. Specialmente i dati riguardanti la miopia, vista la quantità di tempo passata di fronte agli schermi a luce blu di smartphone e computer, assumono un diverso significato: in Italia circa il 30% della popolazione è affetto da questo disturbo della vista, mentre in altri paesi la situazione è anche peggiore, in testa la Cina con ben l’80% degli studenti delle scuole superiori affetti da miopia e gli USA con il 35% dei giovani.
Questi dati sono destinati a crescere nei prossimi anni. Si prospetta infatti un’impennata che tra un decennio porterà le persone affette da miopia a 2,5 miliardi in tutto il pianeta e, se non si porrà rimedio a questa vera e propria epidemia, entro il 2050 la metà della popolazione mondiale dovrà dotarsi di occhiali o lenti a contatto.

Prevenzione e cura della miopia

Chris Hammond, membro del gruppo di studiosi del King’s College di Londra dietro la scoperta dei nuovi geni che causano la miopia, ha aperto uno spiraglio di speranza nella possibilità di curare questo disturbo una volta per tutte; ha infatti dichiarato:

Attualmente la miopia è corretta con occhiali o lenti a contatto, ma ora che sappiamo di più sulla componente genetica di questa condizione possiamo cominciare a esplorare altri modi per affrontarla o prevenirne la progressione. Si tratta di un passo avanti estremamente importante che potrebbe potenzialmente portare a migliori trattamenti o alla prevenzione per milioni di persone in tutto il mondo“.

Ora che abbiamo un numero maggiore di elementi per comprendere il significato di miopia, potremo studiare nuovi metodi di prevenzione e cura del disturbo.
Per il momento, tuttavia, non siamo costretti a vivere per sempre con gli occhiali sul naso, ma possiamo già avvalerci di validi metodi per curare questa patologia della vista.

Uno di questi è la correzione al laser della miopia, che consiste nella riduzione della curvatura della cornea. Grazie alla tecnica del FEMTOSECONDO 100% LASER, infatti, potremo dire addio una volta per tutte alle lenti e riacquistare finalmente il piacere di vedere anche da lontano. Data la convenienza del costo dell’operazione della miopia, che in pochi secondi cura entrambi gli occhi, vale senza dubbio la pena di prepararsi a leggere i risultati delle ricerche sulla miopia…anche da lontano