Su questo blog parliamo di scienza e medicina, soprattutto quando questi due argomenti sono connessi al mondo della visione e dell’oculistica: avete letto di anatomia dell’occhio, di patologie e disturbi visivi e di come curarli. Oggi invece ci addentriamo nel mondo delle leggende, quello che ci riporta a quando eravamo bambini e ci raccontavamo storie alla luce di una torcia nelle calde sere d’estate, e ci chiediamo: è possibile vedere un fuoco fatuo? Si tratta di una leggenda, o forse di un problema visivo?

Cosa sono i fuochi fatui?

I fuochi fatui sono un fenomeno avvolto da un alone di mistero: si tratta di piccole fiammelle fluttuanti, in genere di colore blu, che appaiono in zone umide quali cimiteri e paludi, specialmente nel periodo estivo. Essendo essi legati a una tipologia di luogo già di per sé misteriosa e che incute timore, è facilmente comprensibile come mai essi nell’immaginario comune siano connessi con il soprannaturale. Non è raro sentirne parlare quando vengono raccontate storie fantastiche e da brivido, e chi dice di averne incontrato uno è ancora segnato dall’esperienza.

Data la loro natura sconvolgente, nelle antiche leggende i fuochi fatui sono sempre stati personificazione dell’aldilà: nelle storie della tradizione essi sarebbero infatti le anime dei defunti recenti, che si aggirano sulla terra in attesa di entrare nell’oltretomba. In alcune culture si tratta di manifestazioni benigne, in altre, invece, di spiriti inquieti che tenterebbero di far smarrire la strada a chi li incontra..

È possibile vedere un fuoco fatuo?

La domanda di oggi è: nonostante si tratti di un fenomeno legato al mondo della leggenda, è possibile vedere per davvero un fuoco fatuo? O forse ci troviamo di fronte a un semplice disturbo visivo, come per esempio le mosche volanti? Ebbene, anche la risposta, così come il fenomeno, è avvolta da mistero, ma per alcuni sembrerebbe essere sì.

Secondo gli studi effettuati, infatti, i fuochi fatui sarebbero un fenomeno scientifico facilmente esplicabile: queste inquietanti fiammelle che fluttuano improvvisamente davanti ai nostri occhi non sarebbero altro che il prodotto della combustione di metano e fosfano, due gas dovuti alla decomposizione di resti organici. Questo spiegherebbe anche perché non sia raro sentir raccontare di apparizioni in paludi e cimiteri, luoghi ricchi di questi gas nell’aria. A sostegno di questa teoria, i fuochi fatui sono stati anche ricreati in laboratorio dal Professor Luigi Garlaschelli, membro del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale.

Altre correnti hanno cercato di spiegare il fenomeno con movimenti tettonici che smuoverebbero gas presenti sotto la superficie terrestre.

Sembra dunque che la lunga storia nella leggenda dei fuochi fatui sia al suo termine per mano della scienza: quel che possiamo affermare noi, che ci occupiamo di disturbi oculari, è che non si tratta di una patologia. Insomma, se avete visto un fuoco fatuo, era davanti ai vostri occhi per davvero: sta a voi poi decidere se credere al folclore o alla scienza 😉