Le patologie che colpiscono la retina – siano esse dovute all’età, a malattie in corso o a traumi – sono sempre piuttosto gravi, andando a colpire una zona fondamentale del sistema visivo come quella in questione. Nel peggiore dei casi, quando esse vengono trascurate, si può arrivare allo step finale del distacco della retina, evento che nel tempo porta a cecità; come ultima soluzione in fasi avanzate esiste un’operazione chiamata cerchiaggio della retina.

Distacco retinico e cerchiaggio della retina

Il distacco della retina è una condizione estrema dell’occhio: la retina, componente fondamentale per la visione, è danneggiata a tal punto da iniziare a separarsi dal resto del bulbo oculare. Nello specifico, è lo strato chiamato neuroretina e contenente i neuroricettori, quelle cellule che trasmettono informazioni al cervello, che inizia pian piano a sollevarsi, perdendo contatto con il bulbo e il nervo ottico: questo provoca problemi estesi alla capacità visiva di chi ne è affetto, poiché è come se occhio e cervello non fossero più connessi.

Esistono diversi stadi del distacco retinico, i primi dei quali possono essere curati tramite una rapida e indolore operazione laser. Tuttavia, quando il problema si estende e raggiunge livelli elevati, il laser non è più sufficiente, e le vie rimanenti sono la vitrectomia e il cerchiaggio o il piombaggio della retina.

La vitrectomia è una soluzione decisamente invasiva: l’operazione consiste infatti nell’asportazione del corpo vitreo presente all’interno del bulbo e la sua sostituzione con un materiale dalla consistenza analoga. Si tratta di un intervento doloroso e dalla convalescenza lunga, ergo viene messo in pratica solo in casi di assoluta necessità, dove eventualmente vi sia un trauma con emorragia o problemi che impediscono altre vie.

L’operazione di cerchiaggio della retina

L’altra soluzione al distacco retinico avanzato è il cerchiaggio della retina; questo intervento, al contrario della vitrectomia – operazione invasiva che agisce dall’interno del bulbo – cerca di risolvere la patologia dall’esterno. In pratica, si tratta di una banda solida in silicone che viene posta intorno al bulbo oculare per oviare il sollevamento della retina e riavvicinarla al resto dell’occhio. La banda ha lo scopo di coprire anche eventuali buchi e rotture della retina, così da fermare il processo di distaccamento.

Grazie al cerchiaggio si evita il fastidioso e mediamente pericoloso intervento di vitrectomia e il paziente può recuperare la vista in toto o parzialmente, a seconda dello stadio della patologia. Il cerchiaggio è adatto soprattutto a quei pazienti giovani che non rischiano caratatta e non hanno subito operazioni precedenti.

Cerchiaggio della retina e piombaggio

Esiste anche un’altra operazione che entra in campo in caso di distacco retinico avanzato: si tratta del piombaggio della retina, intervento al quale si ricorre nell’eventualità in cui il cerchiaggio non sia abbastanza per chiudere tutte le ferite oculari. Questa tecnica prevede l’aggiunta di silicone nelle zone forate per aiutare la retina a tornare ad aderire al resto del bulbo oculare e quindi a trasmettere le immagini al nervo ottico.

I sintomi e il decorso post-operatorio del cerchiaggio della retina

L’operazione di cerchiaggio della retina permette di evitare la vitrectomia e i suoi sintomi post-operatori sottoponendosi a un intervento meno invasivo e rischioso; tuttavia, il distacco della retina è una patologia seria, che porta con sé problemi di lunga durata e a volte non permette il recupero in toto della vista. Anche il cerchiaggio non è esente da problemi successivi all’operazione. In particolare, la banda elastica che viene posta intorno all’occhio per essere efficace deve aderire in modo deciso al bulbo, e questo ne provoca una lieve deformazione con allungamento verso l’esterno, e un conseguente possibile aumento della miopia.

Un intervento fondamentale in caso di distacco retinico

Come tutti gli interventi chirurgici, anche il cerchiaggio della retina presenta dunque alcuni possibili sintomi post-operatori; tuttavia, si tratta di una tecnica importante per aiutare i pazienti affetti da distacco della retina a risolvere questo grave problema e recuperare quanto più possibile la vista.

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