Il corpo umano è una macchina più che perfetta: complesso e meraviglioso, ci permette di realizzare cose incredibili. Una di queste è vedere: il sistema oculare umano, retina in primis, è composto da tanti piccoli e potenti componenti e meccanismi che, uniti gli uni agli altri, compiono veri e propri miracoli. Tra questi di certo vi sono i coni e i bastoncelli, elementi fondamentali per la vista.

I coni e i bastoncelli: cosa sono?

Abbiamo già parlato ampiamente della retina: una delle parti più importanti dell’anatomia dell’occhio umano, questa membrana racchiude il vero dono della vista, dato che è proprio qui che la luce inizia il suo iter per divenire infine immagine. La retina è composta da diversi strati e parti, ma di certo le più importanti sono le cellule recettoriali di due tipologie, chiamate coni e bastoncelli. Ecco dunque una prima definizione di queste due importanti componenti dell’occhio umano: si chiamano recettoriali poiché proprio esse ricevono la luce e la trasformano in impulsi adatti a essere letti e decifrati dal nervo ottico e quindi inviati al cervello sotto forma di informazione.

La fototrasduzione

Questo meccanismo di trasformazione di luce in impulso prende il nome di “fototrasduzione“; nello specifico, i coni e i bastoncelli contengono il fotopigmento, composto da opsina (proteine) e retinale (un cromoforo), e il processo di trasduzione parte dall’isomerizzazione per assorbimento di un fotone; questo innesca un cambiamento di potenziale della membrana. Dato che i bastoncelli contengono un solo tipo di opsina, mentre i coni tre diversi tipi, si hanno due delle più importanti funzioni della vista: grazie alla combinazione delle tre diverse risposte dei coni, si ottengono diverse lunghezze d’onda e quindi colori, e non a caso queste cellule sono legate alla visione diurna; grazie alla singola opsina dei bastoncelli, che sono anche fotodetettori più sensibili al movimento invece, non si vedono i colori, ma le immagini in condizioni più difficili, come per esempio luci base e soffuse e la visione notturna.

I coni e i bastoncelli possono vantare inoltre una funzione molto importante, che è quella dell’adattamento: essi, infatti, cambiano amplificazione a seconda della quantità di luce disponibile.

Cellule recettoriali con diverse forme e posizioni

Coni e bastoncelli sono differenti nella funzione, ma anche nella forma e nella posizione: in particolare quest’ultima non vede le due cellule recettoriali sempre presenti nella stessa zona, ma diffuse in parti diverse della retina. I coni non hanno infatti distribuzione uniforme su tutta la retina, ma si concentrano soprattutto nella zona maculare e nella fovea. I bastoncelli, al contrario, sono presenti in tutta la retina a parte la fovea.

Per quanto riguarda la forma, invece, possiamo intuirla dal nome delle due cellule: come suggerisce il nome, i bastoncelli sono cellule allungate e cilindriche, mentre i coni hanno forma a piramide tronca.

Altro dato importante è il numero; i coni sono presenti nell’occhio umano in numero minore rispetto ai bastoncelli: si parla di circa 6 milioni nell’intera retina, mentre il secondo tipo di cellule recettoriali vanta numeri ben più alti, arrivando a circa 120 milioni per occhio.

Coni e bastoncelli: il segreto della vista

Se dovessimo definire il segreto della vista umana, dunque, senza dubbio dovremmo andarlo a cercare nei coni e nei bastoncelli: cellule tanto piccole quanto fondamentali, miracolose particelle che ci regalano uno dei doni più importanti al mondo.

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