C’è un nemico silenzioso che ha la sua sede nell’umor acqueo dell’occhio e che può portare a glaucoma: è l’ipertensione oculare, i cui sintomi, le cause e le caratteristiche oggi andremo ad affrontare.

Che cos’è l’ipertensione oculare?

Viene chiamata ipertensione oculare quel disturbo che comporta un aumento della pressione intraoculare sino al superamento del limite massimo di 21 mmHg. Per approfondire brevemente l’argomento, che abbiamo affrontato in tutti i suoi aspetti in un precedente articolo, è sufficiente sapere che il fattore scatenante dell’aumento della pressione interna al bulbo proviene dall’umor acqueo: come ci insegna l’anatomia dell’occhio, l’umor acqueo è il liquido che permette al bulbo oculare di mantenere la sua forma quasi sferica. Perché la visione sia ottimale e l’occhio in buona salute, la pressione del bulbo deve rimanere entro determinati limiti; tuttavia, può capitare che per disfunzioni legate all’occhio o problemi post-operatori, il sistema oculare inizi a produrre più umor acqueo del necessario o a non drenarlo nel modo corretto. Questo provoca un surplus dello stesso, con conseguente aumento della pressione interna all’occhio.

I valori della pressione oculare e la sua misurazione

Quindi ci sono dei limiti entro i quali la pressione oculare deve rimanere perché l’occhio sia in buona salute: si parla di normalità quando questi sono tra i 10 mmHg e i 21 mmHg. Sotto i 5 mmHg parliamo di ipotonia e significa che il bulbo è troppo drenato o perde umor acqueo.La pressione oculare da 22 mmHg in su, invece, è considerata ipertensione oculare, anche se già valori come 18 o 19 sono pericolosamente alti e a rischio: significa che l’occhio non presenta abbastanza drenaggio e/o che l’umor acqueo viene prodotto in eccedenza.

Per misurare la pressione oculare esiste una tecnica particolare chiamata Tonometria Oculare: si tratta di un esame non doloroso e per niente invasivo il cui scopo è restituire i valori di pressione interna all’occhio in mmHg, cioè “millimetri di mercurio”. Questa misurazione può essere effettuata con diverse sottotecniche, tutte veloci e indolori, e si consiglia periodicamente di richiederla al proprio oculista. Perché? Lo vediamo subito

Ipertensione oculare: sintomi silenziosi

Abbiamo coperto un grande numero di patologie oculari su questo blog, e parlato dei relativi sintomi. Poche sono tuttavia pericolose come l’ipertensione oculare, i cui sintomi sono silenziosi e per questo chi ne è affetto non ne ha percezione. Sfortunatamente, questa patologia se trascurata porta a un peggioramento che può sfociare in glaucoma, una delle prima cause di cecità e ipovisione al mondo.

Quando l’ipertensione oculare sfocia in glaucoma, i sintomi invece sono purtroppo evidenti: la visione diventa parziale, spesso con aloni intorno alle immagini, e si può soffrire di occhi arrossati e fotofobia.

Le cause dell’ipertensione oculare

Ma quindi come tenere a bada questo nemico silenzioso? Certamente sottoponendosi periodicamente a misurazione della pressione intraoculare, così da risolvere il problema farmacologicamente o – nel peggiore dei casi – chirurgicamente appena se ne scopra traccia. Inoltre, è bene fare attenzione alle cattive abitudini: alimentazione sbagliata, fumo, abuso di alcolici, ma anche stress e ansia sono alla base dell’aumento della pressione intraoculare. Condurre una vita sana aiuta tutto il fisico, anche il sistema oculare.

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