Lo diciamo spesso: l’occhio è una macchina tanto perfetta quanto complessa. L’apparato visivo, bulbo in primis, è composto da una quantità tale di elementi che lavorano in perfetta armonia da rendere lo studio dell’anatomia dell’occhio umano un’impresa davvero complessa. Ogni zona e ogni componente hanno un nome a sé stante: per esempio la parte al limite della cornea è detta limbus corneale; vediamo insieme di cosa stiamo parlando.

Che cos’è il limbus corneale?

Il limbus corneale, conosciuto anche come limbo della cornea, è la zona di confine tra la cornea e la sclera. Come ben ci insegna l’anatomia della cornea, la cornea è la lente più potente dell’intero apparato visivo ed è posta sulla superficie anteriore del bulbo, dove confina appunto con la sclera, che è invece è quella comunemente chiamate parte bianca dell’occhio.

Nonostante la sua definizione all’apparenza marginale e i suoi appena 2 mm di estensione, il limbus è importante perché contiene le palizzate di Vogt, ossia creste fibrovascolari orientate radialmente che ospitano cellule staminali, e anche la rete trabecolare e il canale di Schlemm, che aiutano la pressione intraoculare a rimanere stabile. Data la potenziale gravità dei problemi alla pressione oculare, trattandosi di un male silenzioso e asintomatico, sarà chiaro come il limbus sia una zona fondamentale per la salute oculare.

Le cellule staminali qui presenti sono quelle che permettono la rigenerazione dell’epitelio corneale, ossia un’altra membrana di importanza cruciale , poiché ha la funzione di protezione del bulbo oculare. L’epitelio, come abbiamo scritto in precedenza, è la parte più esterna della cornea ed è quella che viene sollevata durante le operazioni di correzione del cheratocono, che ne è una malformazione cronica. Inoltre, abbiamo visto in passato proprio come l’incredibile capacità di questa membrana di autorigenerarsi renda possibili interventi quali la disepitelizzazione corneale per la soluzione di problemi all’occhio sottostanti l’epitelio.

Il trapianto di limbus nel trapianto di cornea

Le funzioni naturali di rigenerazione del limbus lo rendono una zona oculare fondamentale per la ricostruzione della zona corneale in caso di intervento. Una pratica piuttosto diffusa è quella del trapianto di limbus, ossia quell’operazione che vede le cellule staminali limbari prelevate e innestate nella zona nella quale si voglia restaurare la salute dell’occhio innescando la riformazione dell’epitelio. Questo avviene in particolare nei casi di trapianto di cornea per evitare che quest’ultima si opacizzi per essere stata rigettata.

Limbus e arco senile

È necessario non confondere il limbus e l’arco senile: il primo è – come abbiamo appena visto – il confine di pochi millimetri tra cornea e sclera. L’arco senile, invece, è l’anello bianco o grigiastro posto sull’iride o sul confine della cornea che è presente nei bambini appena nati per poi scomparire naturalmente, ma che prende il nome dal suo apparire in età avanzata. Essendo entrambi posti nella stessa zona, non è raro che vengano confusi, ma non si tratta della stessa cosa.

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