L’anatomia dell’occhio è tra le più articolate e complesse di tutto il nostro corpo, dato il grande numero di strati e tessuti che compongono il bulbo; proprio per questo, a volte ci arrivano le domande più curiose, e una delle più frequenti è “come si chiama la membrana dell’occhio”?

Come si chiama la membrana dell’occhio?

Quando parliamo di membrana dell’occhio, la questione non è mai chiara al 100%: contrariamente a quello che la maggior parte della gente pensa, infatti, non esiste una sola membrana nel bulbo, bensì molte, e tutte ugualmente importanti.
L’occhio è composto da vari strati, alcuni sottilissimi, ma tutti molto importanti. Quando parliamo di “membrana”, dunque, possiamo riferirci a diverse parti dell’anatomia oculare, tra cui le più importanti sono:

  • L’uvea
  • La congiuntiva
  • La sclera
  • La cornea
  • La retina

Vediamole insieme nello specifico.

L’uvea

L’uvea è una delle membrane più esterne dell’occhio: si tratta dello strato pigmentato che si pone tra la tonaca fibrosa, o sclera, all’esterno e la tonaca nervosa, o retina, all’interno. L’uvea prende il suo nome dalla somiglianza a un chicco d’uva, dovuta anche al peculiare colore rosso violaceo che la caratterizza. Questa membrana oculare, tra le più conosciute, è suddivisa in tre settori: dall’esterno verso l’interno, troviamo l’iride, il corpo ciliare e la coroide.
L’uvea è caratterizzata dall’alta presenza di vasi sanguigni e linfatici, dedicati a nutrire e fornire ossigeno all’occhio, e contiene inoltre i muscoli intrinseci che regolano l’importantissima accomodazione.

La congiuntiva

Una seconda zona da tenere in considerazione quando dobbiamo rispondere alla domanda “come si chiama la membrana dell’occhio” è la congiuntiva. La congiuntiva è una membrana mucosa che ricopre la parte anteriore del bulbo oculare, cornea esclusa, e la parte interna della palpebra, e ha come funzione la protezione dell’occhio e quella di mantenerlo idratato durante il movimento della palpebra grazie alla secrezione di liquido lacrimale. La congiuntiva è quasi completamente trasparente e costellata di nervi ciliari, ed è costituita da epitelio e stroma.

La sclera

La sclera è una membrana fibrosa opaca che occupa la parte posteriore della tonaca fibrosa del bulbo oculare, ed è più comunemente conosciuta come “bianco dell’occhio”. La sclera è una delle principali membrane oculari ed è costituita da collagene e fibre elastiche che si intersecano fittamente tra loro, e inoltre qui hanno residenza i tendini muscolari che controllano i movimenti dell’occhio.
All’esterno la sclera è ricoperta dalla congiuntiva e all’interno confina con la cornea, mentre sulla sua parte posteriore lascia passare il nervo ottico.

La cornea

La cornea è un’altra grande membrana facente parte dell’anatomia dell’occhio umano. Si tratta di uno strato trasparente, nonché della lente più potente dell’intero sistema visivo. Essa forma il diottro oculare insieme al cristallino. Ricopre la parte anteriore dell’occhio e attraverso i 6 strati di cui è composta (epitelio corneale, lamina di Bowman, stroma corneale, membrana di Descemet ed endotelio) sono visibili iride e pupilla.

La retina

La retina è la membrana posta più all’interno nell’anatomia del bulbo oculare ed è una delle componenti fondamentali per la vista: qui, infatti, sono raggruppati i coni e i bastoncelli, le cellule recettoriali che trasformano le immagini in impulsi elettrici poi interpretati dal nervo ottico e infine dal cervello. Per approfondire questa affascinante e fondamentale componente del bulbo, vi invitiamo a leggere il nostro articolo sulla retina, dove abbiamo trattato l’argomento in modo dettagliato.

Altre membrane dell’occhio

Come detto in precedenza, l’occhio presenta un’anatomia piuttosto complessa, composta da varie stratificazioni, ognuna con una funzione diversa ma ugualmente fondamentale. Le membrane oculari che abbiamo elencato sono solo alcune delle principali, qui raggruppate per fornirvi un semplice consiglio per rispondere alla comune domanda “come si chiama la membrana dell’occhio“, ma ne esistono tuttavia altre, più sottili e secondarie. L’occhio: un organo dalle funzioni straordinarie e dall’anatomia meravigliosa.

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