Che siano un importante alleato di tante, tantissime persone, è ormai indubbio. Ma quando sono stati inventati gli occhiali, e a chi si deve la paternità di questa invenzione straordinaria? Continua a leggere per scoprirlo.

Tutto nasce a Murano

Nell’isola patria della lavorazione del vetro, un Maestro del quale non è nota l’identità aveva probabilmente letto gli studi sulle lenti e sull’ottica fatti in precedenza. Già due secoli prima, infatti, gli arabi avevano iniziato ad approfondire l’argomento, mentre il filosofo e scienziato inglese Roger Bacon, nel 1262, aveva scritto cose importantissime sulle lenti.

Anche se la paternità potrebbe risalire a un frate domenicano del monastero di Santa Caterina di Pisa, di nome Alessandro Della Spina, che si dice li avrebbe inventati nel 1280. Dove sta la verità? Probabilmente non lo sapremo mai per certo, visto che in quegli stessi anni, i fiorentini attribuirono l’invenzione degli occhiali al loro concittadino Salvino Degli Armati.

Se ci si interroga sul quando sono stati inventati gli occhiali, l’ipotesi di farne risalire l’invenzione a un Maestro veneziano sembra essere l’ipotesi più accreditata. A Venezia gli occhiali venivano chiamati “roidi da ogli” o “rodoli de vero per ogli per lezer”. All’inizio erano in acciaio e non avevano stanghette, perché si appoggiavano sul naso e andavano retti con le mani. Con l’invenzione della stampa nel 1456 aumentò di conseguenza anche la domanda di occhiali da vista, ma la fabbricazione dei primi occhiali con stanghette iniziò solo nel 1730, quando l’ottico inglese Edward Scarlett iniziò a crearli e commerciarli.

Questi occhiali erano dotati di un sostegno in cuoio ed erano detti occhiali a forbice (o “a fassamano”). Che furono poi sostituiti daIle “lorgnette”, ossia occhiali ripiegabili su se stessi, e poi dagli occhiali “a pinza”, “da tempia” e “da parrucca”.

La diffusione degli occhiali – dal ‘500 e ‘600 in poi – ha apportato importanti benefici nella vita delle persone, soprattutto a coloro che dovevano usare gli occhi per lavorare.

Se già nel 1500 i presbiti potevano trovare lenti adatte alla loro problematica, chi soffriva di miopia ha dovuto invece attendere 50 anni. Arrivarono nel 1550, infatti, le prime lenti correttive.

Nel corso del 1800 si diffuse poi il prince-nez, che consisteva in due lenti ovali unite con un ponte di acciaio che “stringeva” il naso. Una vera e propria moda diffusa tra nobili e aristocratici, negli stessi anni si iniziarono a studiare i difetti visivi e a prescrivere lenti adatte al difetto della vista. Grazie al lavoro dei primi oculisti, e al senso imprenditoriale di alcuni. La prima industria di occhiali, infatti, nacque nel 1878 in Italia a Calalzo di Cadore, fondata da Angelo Frescura.

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