Il tempo passa e il corpo invecchia, bisogna farsene una ragione; lo stesso vale per gli organi della vista, e l’occhio, con tutte le complessità che lo contraddistinguono, vede l’insorgere di diversi problemi legati all’età. Tra questi, vi sono tutte le patologie della retina connesse con l’invecchiamento. Oggi parliamo della degenerazione della macula e di come si cura la maculopatia.

Maculopatie e invecchiamento della macula

La retina è una delle componenti più importanti del bulbo oculare: si tratta della membrana più interna tra quelle che compongono l’occhio e la sua peculiarità è la ricchezza di cellule recettoriali, quei coni e bastoncelli che permettono alla percezione luminosa di essere tramutata in impulso elettrico e quindi trasmessa al cervello, creando la visione. Possiamo perciò dire che la magia di uno dei nostri sensi principali e più importanti, la vista, avviene proprio qui.

La retina è composta da diverse zone; tra queste, la macula è una piccola porzione posta sulla superficie posteriore del bulbo in zona mediana e ha una funzionalità fondamentale nel processo visivo, poiché è preposta alla visione centrale. Tolti casi eccezionali e patologie specifiche, questa porzione funziona perfettamente nel tempo, ma successivamente ai 40 anni come molte altre zone dell’occhio e del fisico inizia a invecchiare e danneggiarsi. È questo il momento in cui le varie patologie della macula, chiamate genericamente maculopatie, iniziano ad avere un’incidenza più alta. Possiamo dunque affermare che i problemi alla macula sono spesso legati all’età.

I sintomi sono quelli che possiamo immaginare: essendo la macula preposta alla visione frontale, i problemi riguardano proprio questa sezione, andando da un’iniziale distorsione delle immagini (metamorfopsie) allo scotoma, ossia una macchia scura centrale, con sfocamento dei dettagli.

Esiste una cura per la maculopatia?

Non esiste un solo tipo di maculopatie, bensì ne possono insorgere con diverse modalità e tipologie. Le principali sono la maculopatia secca e la maculopatia essudativa. Fare questa distinzione è essenziale se si vuol parlare di cura: la maculopatia secca, infatti, è incurabile. Esistono invece diverse metodologie per la cura della maculopatia essudativa, causata da neovasi che crescono nella retina, a patto di intervenire in maniera tempestiva al suo insorgere.

Quindi, posto che la patologia che ci ha colpiti sia maculopatia essudativa, si può guarire, o almeno tentare di recuperare una percentuale di visione.

I metodi principali sono i seguenti:

  • Maculopatia curata tramite iniezioni: esistono farmaci che ostacolano la crescita di neovasi (anti-VEGF) all’interno della retina: essi sono la chiave per una delle cure più diffuse del disturbo e vengono somministrati tramite iniezione intravitreale.
  • Fotocoagulazione laser: tramite questa tecnica è possibile eliminare la lesione retinica; questa tecnica porta al recupero parziale della visione centrale.
  • Terapia fotodinamica: si tratta dell’iniezione endovena di una sostanza sensibile alla luce che si accumula nei neovasi e in seguito si interviene con un laser termico.
  • Impianto di lenti telescopiche tramite chirurgia oculare.
  • Chirurgia maculare vitreo retinica: consiste nella rimozione del tessuto danneggiato interno alla retina.

Una nuova cura per la maculopatia dal 2018

Il progresso in campo medico è in continua evoluzione, e grazie a nuovi studi ci sono buone notizie per il futuro di chi soffre di maculopatia e degenerazione maculare: una ricerca con relativi test pubblicata nel 2018 su Nature Biotechnology mostra alcuni promettenti risultati di una nuova tecnica provata su pazienti affetti da problemi maculari legati all’età. Il metodo innovativo si avvale di un trapianto di cellule dell’epitelio pigmentato della retina riprodotte in laboratorio per sostituire quelle danneggiate e i dati parlano di un discreto successo.

Questo ci offre una visuale su come l’attuale cura della maculopatia possa essere estesa e stravolta, aumentandone l’efficacia, grazie alle ricerche in atto, donando una nuova speranza a tutti coloro che ne sono affetti.

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