Esistono centinaia di diversi esami per assicurarsi della salute dei propri occhi, e più la scienza avanza, meno sono fastidiosi, dolorosi e invasivi: uno di questi, utilizzato per mappare l’anatomia dell’occhio è l’ecografia oculare.

Ecografia oculare: di cosa stiamo parlando?

Esistono alcuni casi in cui non tutte le parti dell’occhio sono visibili ai normali e più diffusi test oculistici, per esempio in caso di opacità corneali o del cristallino: ecco perché a volte potrebbe esserci bisogno di un test che permetta allo specialista di avere una visione del bulbo approfondita, in ogni suo strato. Questo test è proprio l’ecografia oculare, che grazie allo sfruttamento degli ultrasuoni permette una mappatura perfetta di ogni parte dell’occhio analizzato.

Come funziona l’ecografia oculare?

L’ecografia oculare è un test che come altri – un esempio su tutti l’esame del campo visivo computerizzato – non è invasivo né doloroso: viene effettuato in breve tempo e non necessita di preparazione o di degenza.

Nella pratica, per prima cosa il medico specialista provvede ad applicare un gel sulla palpebra del paziente: sarà il gel che aiuterà il test a funzionare. Dopodiché, appoggerà una sonda a ultrasuoni collegata a un ecografo sulla superficie della palpebra. Gli ultrasuoni penetreranno all’interno dell’occhio e si rifletteranno sui suoi tessuti, trasmettendo all’ecografo echi di ritorno che verranno captati e registrati sotto forma di immagini, restituendo la struttura dell’occhio analizzato.

Esistono diversi metodi di riproduzione e registrazione dell’immagine da ecografia; i principali sono l’ecografia oculare A-SCAN, che produce un’immagine monodimensionale in cui l’ampiezza di ogni eco è rappresentata sotto forma di picco rispetto a una linea di base, e l’ecografia oculare B-SCAN, che produce invece una sezione dell’orbita o del bulbo. Esiste inoltre l’ecografia oculare UBM, o ultra biomicroscopia, che restituisce le immagini tridimensionali delle strutture del segmento anteriore dell’occhio ed è utilizzata in particolare in casi di glaucoma, che in questo modo può essere studiato, diagnosticato e curato in modo più preciso.

La diagnostica

L’ecografia oculare viene impiegata in ambito diagnostico specialistico per comprendere se vi siano patologie in atto o problemi all’occhio non visibili a un normale esame. In genere viene utilizzata nello studio di patologie quali:

Quanto costa un’ecografia oculare?

Come nel caso del costo della chirurgia refrattiva per correzione difetti o per altri interventi in ambito oculistico, anche in questo caso i prezzi del test variano da clinica a clinica: l’esame parte una cifra di circa 100 euro per arrivare a costi più alti in caso di abbinamento ad altre analisi diagnostiche.

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