Conosciuta anche come cefalea o mal di testa, l’emicrania è una patologia che comporta dolore alla testa e al cranio, e può essere intermittente, fissa, ed essere accompagnata anche da altri sintomi e disturbi, quali nausea e vertigini. Nel caso in cui sia causata da difetti visivi (per esempio la miopia) o connessa con disturbi alla vista si parla di emicrania oftalmica.

L’emicrania oftalmica: di cosa si tratta?

Cranio, cervello e sistema visivo sono fortemente connessi, e così è anche per tutto ciò che riguarda la loro salute: non è affatto raro che una di queste zone del corpo umano influenzi l’altra. È il caso dell’emicrania oftalmica, ossia il mal di testa connesso con disturbi agli occhi, che presenta problemi alla vista sia tra i suoi sintomi che tra le sue cause.

Sintomi generici e sintomi visivi

Tra i sintomi della cefalea oftalmica abbiamo dolore, fastidio, nausea, vertigini, febbre, e a sottolineare il suo rapporto stretto con il sistema oculare anche i sintomi visivi: elevata sensibilità alla luce (fotofobia), lampi di luce e scie luminose (fotopsie), scotomi, lacrimazione eccessiva e temporanei abbassamenti della vista. Non è raro che chi è colpito da emicrania oftalmica soprattutto se forte, debba riposare gli occhi lontano da fonti di luce dirette.

Le possibili cause dell’emicrania oftalmica

Questa condizione, generalmente transitoria e non pericolosa, ha infatti tra le sue cause scatenanti più comuni un difetto della vista non corretto: miopia, astigmatismo e ipermetropia possono infatti costringere il paziente a sforzare il sistema visivo, affaticando l’occhio (astenopia) e scatenando il mal di testa; questo è avvallato dall’insorgere comune di cefalea oftalmica anche nei casi di patologie come la cataratta, nelle quali la visione è resa difficile. È inoltre ampiamente diffusa nei casi di infiammazione al nervo trigemino.

Tra le sue cause scatenanti a livello più specificamente fisico, spesso non facilmente distinguibili, sembra vi sia la vasocostrizione dei vasi sanguigni connessi con il bulbo e la zona oculare, che può portare al dolore tipico o addirittura a un temporaneo calo della vista.

Emicrania oftalmica e sinusite

Un paragrafo a parte merita l’emicrania oftalmica connessa con la sinusite. La sinusite è un’infiammazione del seno nasale dovuta a un accumulo di muco o ad allergie; quando questa patologia si presenta, porta con sé come sintomo primario proprio la cefalea oftalmica, con dolore alla zona oculare, fastidio, senso di pressione sopra le palpebre. A questo si aggiungono spesso ostruzione nasale e congestione. La cefalea oftalmica in questo caso comporta spesso problemi al campo visivo, che può risultare parzialmente disturbato, e aumenta con il movimento della testa.

Si tratta di una condizione piuttosto comune e non grave: sarà necessario ricorrere a una visita medica per farsi prescrivere i giusti farmaci per curarla.

Curare la cefalea oftalmica: farmaci e rimedio tibetano

Come appena visto per l’emicrania connessa con la sinusite, la cura migliore passa per la via farmacologica: rivolgersi al proprio medico di fiducia renderà la diagnosi accurata e la soluzione più veloce.

Tuttavia esiste anche un metodo naturale per contrastare il dolore, magari da provare in attesa della visita dal medico: si tratta del cosiddetto rimedio tibetano; questo consiste nella preparazione di una bevanda a base di aglio e alcool a 70%, che dopo aver riposato potrà essere assunta in gocce prima dei pasti. Secondo i monaci tibetani, ideatori di questa soluzione, la bevanda aiuterebbe ad abbassare la pressione arteriosa, favorendo la circolazione, e tra i disturbi curati o almeno alleviati, ci sarebbe proprio l’emicrania oftalmica.

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