Abbassamento della vista da vicino, scotomi, immagini deformate: se questi sintomi non vi sono nuovi è giunto il momento di prenotare una visita dal vostro specialista di fiducia. Le patologie connesse a questi disturbi possono essere diverse e di varia gravità; tra queste vi sono per esempio la degenerazione maculare senile e i fori maculari. Oggi vediamo insieme quest’ultima patologia.

I fori maculari: quando la macula si danneggia

Si parla di fori maculari quando la parte centrale della retina – corrispondente alla macula oppure in alcuni casi ristretta alla fovea – è danneggiata e presenta dunque delle lacerazioni con sollevamento; questa patologia – da non confondere con i pucker maculari, che sono invece increspature che si formano sulla superficie della macula a causa dell’iperproliferazione cellullare – provoca ovvi disturbi alla normale e sana visione di chi ne è affetto, compromettendo gradualmente la visuale frontale.

La gravità del disturbo dipende da diversi fattori, quali estensione dei fori, zona del bulbo in cui si trovano, stadio di sviluppo: nei primi momenti, infatti, i fori maculari possono essere curati più semplicemente e in alcuni casi addirittura risolversi da sé, ma più la lacerazione avanza e si estende, più la risoluzione è difficile. Nell’ultimo stadio per estensione e durata, questa patologia può portare a un pericoloso distacco della retina, che nei casi peggiori significa cecità e non trova soluzione neppure tramite chirurgia.

Classificazione dei fori maculari

Tipologie di fori maculari in base all’estensione

I fori maculari possono essere suddivisi in due categorie principali in base alla loro estensione:

  • fori maculari completi
    Si tratta di fori maculari che si estendono su tutta la grandezza della retina: questa è la tipologia più invalidante del disturbo, perché provoca una perdita della vista più estesa.
  • fori maculari lamellari
    Si chiamano lamellari i fori maculari che invece colpiscono sono una minima parte della retina, invalidando quindi il paziente in modo meno esteso.

Tipologie di fori maculari in base allo stadio

Stadio I
Anche conosciuto come foro maculare a distacco foveale, è lo stadio meno grave del disturbo: la presenza del foro non inficia il funzionamento dell’intera macula, essendo limitato alla fovea, sua parte centrale. In questo stadio la patologia, se non curata, ha possibilità anche di auto-risolversi, pur se il consiglio è ovviamente quello di non rischiare e sottoporsi a trattamento.

Stadio II
Il foro maculare parziale: come visto sopra, il foro ha iniziato a estendersi in altre zone della retina, provocandone anche in parte l’innalzamento. In questo stadio è vivamente consigliato il controllo medico e l’eventuale correzione del disturbo, poiché le possibilità di ulteriore peggioramento sono molto più alte.

Stadio III
Il terzo stadio è quello che vede una patologia grave: i fori maculari hanno ormai raggiunto quasi tutta la retina, estendendosi e andando a peggiorare la vista notevolmente a causa del sollevamento completo della membrana intorno al foro. Quando la patologia raggiunge questo stadio , spesso non è possibile tornare a una vista completa pur sottoponendosi a intervento chirurgico.

Le cause dei fori maculari

Nonostante gli innumerevoli studi sull’argomento, non sono ancora chiare le cause specifiche che provocano l’insorgere di fori maculari. Tra quelle generali vi sono ovviamente traumi e post-operatori non trattati correttamente, ma anche casi di miopia molto elevata.

Inoltre, nonostante nei casi appena citati i fori possano apparire a tutte le età, si tratta tuttavia di un disturbo legato spesso allinvecchiamento della retina: non a caso l’incidenza cresce dopo i 50 anni di età, arrivando a colpire circa 3 persone su 1000, con una predominanza per il sesso femminile.

Quali sono le conseguenze dei fori maculari?

Pur portando all’estrema conseguenza della cecità dopo diversi stadi di sviluppo, i fori maculari non sono un problema da sottovalutare: i sintomi, infatti, possono crescere sino a divenire estremamente invalidanti, con perdita della vista frontale in modo completo e impossibilità di risolvere in alcuni modo, anche tramite via chirurgica. I sintomi iniziali sono ampiamente percepibili: si attesta infatti la comparsa di scotomi (macchie scure sovrapposte alla visione), deformazione di immagini, palese nella visione di linee dritte, e un significativo calo della vista da vicino. Il nostro consiglio è di rivolgersi a un medico specialista appena uno di questi sintomi si presenti: prima il disturbo viene diagnosticato, prima il peggioramento potrà essere fermato.

I fori maculari: guarigione e cura

Quando la diagnosi, in generale effettuata tramite test specifici quali la Tomografia a Coerenza Ottica (OTC), dovesse essere di fori maculari, la soluzione è principalmente chirurgica tramite vitrectomia, operazione che prevede la rimozione totale o parziale dell’umor vitreo interno al bulbo e in seguito la medicazione della lesione retinica.

Come detto più sopra, esiste la possibilità che, soprattutto in stadi non avanzati, i fori maculari si auto-risolvano; tuttavia, quando si tratta di salute di organi delicati come quelli preposti alla vista, è sempre meglio non rischiare: prenotate la visita oculistica di controllo al primo insorgere di sintomi preoccupanti.

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