Studiare le strutture interne del bulbo oculare può aiutare il medico a diagnosticare patologie in corso gravi, per esempio una retinopatia diabetica o un tumore al cervello. Questo tipo di indagine può essere effettuata con l’esame del fundus oculi.

Fundus oculi: di cosa si tratta

L’esame del fundus oculi, o del fondo dell’occhio, è un test diagnostico effettuato per analizzare lo stato delle strutture interne al bulbo oculare. Come ben ci insegna lo studio dell’anatomia dell’occhio umano, la parte posteriore del bulbo è connessa con l’area cerebrale grazie ai nervi ottici, che trasmettono al cervello le informazioni raccolte dall’apparato visivo sotto forma di impulsi elettrici passando per il chiasma ottico. Sarà quindi chiaro come disturbi e problemi di quest’area possano nascondere patologie più ampie, connesse con la vista ma anche con affezioni gravi all’area cerebrale.

Il test del fundus oculi permette di analizzare la cavità vitreale del bulbo, comprendente corpo vitreo, estremità intaoculare del nervo ottico (papilla ottica) e parte centrale (macula) e periferica della retina; tramite l’analisi di questa zona, l’esame del fondo dell’occhio può portare alla luce tutta una serie di patologie in corso legate a retina e nervo ottico, alcune comuni e fisiologiche perché connesse all’avanzare dell’età del paziente.

Le patologie diagnosticate tramite fundus oculi

L’esame del fundus oculi permette la diagnosi di patologie che interessino tutta la zona analizzata durante il test, comprendente gran parte della porzione interna del bulbo oculare. Tra queste vi sono disturbi connessi con l’età, ma anche alcuni problemi legati a patologie del cervello: non è infatti raro che l’esame del fundus oculi – effettuato sempre da un medico oculista – venga richiesto da un reparto di neurologia per approfondire la diagnosi di problemi neurologici. Le più comuni sono:

  • le maculopatie e la degenerazione maculare connessa con l’invecchiamento: poiché una delle zone indagate dal test è proprio la macula (la parte centrale della retina), esso può svelare tutte le tipologie di disturbo connesse con questa sezione;
  • la retinopatia diabetica e ipertensiva, una patologia che colpisce comunemente la retina in caso di diabete mellito o quando l’ipertensione oculare non è risolta per tempo;
  • distacco del vitreo;
  • glaucoma;
  • edema della papilla ottica;
  • distacco della retina;
  • dal lato neurologico, il test del fundus oculi può svelare la presenza di tumore al cervello.

Come funziona il test del fondo oculare

Il test del fondo dell’occhio è un esame non invasivo: della durata di circa 10 minuti, è indolore e non vi è bisogno di preparazione se non l’attesa della dilatazione della pupilla, che può variare da 10 minuti a un’ora. Prima del test, effettuato da un medico oculista, viene infatti somministrata al paziente qualche goccia di collirio per la dilatazione delle pupille: questo renderà il paziente sensibile alla luce per qualche ora dopo il test, quindi è assolutamente sconsigliato mettersi alla guida.

L’esame viene effettuato tramite uno strumento chiamato oftalmoscopio composto da una lente e una fonte luminosa che permette di illuminare l’occhio e controllarne il fondo: il medico procede così all’esaminazione, in alcuni casi catturando un’immagine per una più attenta analisi successiva.

È possibile effettuale il fundus oculi anche senza gocce midriache e dilatazione della pupilla; tuttavia, i dati parlano di una maggiore accuratezza dell’esame quando la pupilla è completamente dilatata.

Share This