I disturbi oculari non di fermano alle ametropie e ai problemi della vista: alcune patologie – spesso silenziose – sono connesse con problemi vascolari agli occhi; per la diagnosi di questa categoria di disturbi esistono test appositi, tra cui la fluorangiografia retinica di cui abbiamo parlato in un precedente articolo e l’indocianinografia, esame analogo.

Che cos’è l’indocianinografia?

L’indocianinografia, o angiografia al verde di indocianina, è un esame oculare che si basa sullo studio dei contrasti su retina e coroide una volta messa in circolo una sostanza colorante. Insieme all’angiografia con fluoresceina è parte dei test specifici condotti nell’ambito della fluorangiografia retinica per la diagnosi di disturbi vascolari oculari.

Questa tipologia di test aiuta i medici oculisti a studiare la situazione di vene e capillari presenti nel bulbo, in particolare nelle zone retiniche e coroidali, tramite un sistema di foto e video nei quali i vasi sanguigni vengono messi in luce tramite contrasto di colori.

Per ottenere una mappa completa dei vasi sanguigni vengono impiegati coloranti speciali che reagiscono a determinate luci colorate, divenendo fluorescenti. Nel caso dell’angiografia con fluoresceina, per esempio, viene utilizzato il colorante chiamato appunto fluoresceina, che reagisce quando illuminato da una luce blu con lunghezza d’onda 490 nanometri diventando fluorescente; poiché la sostanza è messa in circolo per via venosa, procede a illuminare tutti i vasi sanguigni per i quali transita, tra cui anche quelli oculari.

Nel caso dell’indocianinografia, il concetto è lo stesso, ma viene utilizzata una sostanza colorante diversa, chiamata verde di indocianina. Il verde di indocianina si presenta come una polvere dal colore tra il marrone/verde oliva e l’indaco molto scuro con la particolarità di essere solubile in acqua e alcool metilico, ma non in liquidi organici. Per questo viene utilizzato ampiamente nella diagnostica vascolare di diversi organi, tra cui gli occhi.

Qual è la differenza tra indocianinografia e angiografia con fluoresceina?

L’indocianinografia viene impiegata per mettere indagare la salute della coroide, mentre l’angiografia con fluoresceina aiuta i medici nella diagnosi di patologie vascolari della retina. Questa differenza è dovuta alle diverse caratteristiche dei due coloranti impiegati.

Come si svolge un test di indocianinografia?

Trattandosi di un esame invasivo, poiché prevede l’iniezione nel corpo del paziente di una sostanza estranea alla quale alcuni individui possono essere allergici, generalmente l’indocianinografia viene consigliata solo quando veramente necessaria. Il test si svolge spesso contestualmente a quello di fluorangiografia retinica e la durata di entrambi nella stessa seduta è di circa 40 minuti.

Nello specifico, lo svolgimento dell’esame di angiografia al verde di indocianina procede in questo modo:

  • viene effettuato un primo esame del fundus oculi con diversi scatti dello stesso per poterli successivamente consultare;
  • la sostanza colorante viene iniettata in vena al paziente;
  • una volta che la sostanza colorata ha raggiunto i vasi sanguigni, dopo circa 10 secondi, il fondo dell’occhio viene fotografato per diversi secondi a distanza di un secondo, oppure viene ripreso un video.
  • Dopo diversi minuti l’occhio viene nuovamente fotografato per eventuali effetti tardivi.

Patologie diagnosticate con indocianinografia

Dall’esame della documentazione ottenuta da questo test lo specialista sarà in grado di diagnosticare eventuali problemi vascolari in corso. In particolare, l’indocianinografia è impiegata nella diagnosi di patologie a carico della coroide e non solo:

Quali sono gli effetti collaterali dell’angiografia al verde di indocianina?

L’indocianinografia è un test indolore e minimamente invasivo. Non vi sono particolari effetti collaterali se non molto raramente, e tra essi può esservi nausea snelle ore successive all’esame; per questo viene consigliato di presentarsi a stomaco vuoto.

La sostanza colorante viene espulsa dal corpo del paziente tramite bile e successivamente intestino. Per questo le feci possono risultare di colore verde dopo il test.

Share This