Era l’inizio del ‘900, quando il medico statunitense William Horatio Bates pubblicava il suo “The Cure of Imperfect Sight by Treatment Without Glasses” e diffondeva nel mondo medico la sua teoria secondo la quale eseguendo specifici esercizi e tecniche fosse possibile guarire da moltissimi dei più diffusi difetti visivi. Il Metodo Bates – che non ha mai conosciuto grande appoggio e riscontro dalla medicina allopatica – si fonda sulla credenza che i nostri occhi non vengano utilizzati nel modo giusto, perché convinti che per vedere meglio sia necessario uno sforzo o grande concentrazione.

Sforzo che gli occhiali, secondo il Metodo Bates, non fanno che prolungare, perché gli occhi si trovano nella condizione di dover bilanciare quello delle lenti, con risultati disastrosi per la vista e il benessere generale della persona.

All’interno della sua pubblicazione il medico sostiene che la perdita di una normale visione sia da imputare allo stress o, in alcuni casi specifici, a dei traumi psicologici. Qual è, allora, la strada che lui suggerisce di percorrere?

Semplice: lavorare sul rilassamento dei muscoli oculari tramite degli esercizi quotidiani, rieducando gli occhi a eliminare quella stessa tensione alla base dei problemi di vista.

Gli esercizi

Come avevamo accennato nell’articolo sugli esercizi oculari per la miopia, il Metodo Bates si basa sulla pratica di tre esercizi specifici:

  1. Il palming prevede che si posizionino i palmi delle mani sugli occhi, dopo averli preventivamente scaldati sfregando le mani tra di loro. Mentre gli occhi rimangono chiusi, sotto alle mani; queste non devono premere sul globo oculare ma si appoggiano solamente. La parte bassa dei palmi poggia sugli zigomi, mentre i polpastrelli delle dita poggiano sulla fronte, ci si rilassa e si cerca di non creare tensioni nelle spalle e nel collo. Idealmente pensando a qualcosa di piacevole, mentre si controlla il respiro.

    Lo shifting, o dondolio dell’elefante, dovrebbe aiutare gli occhi rimasti fermi, e fissi, troppo a lungo. Ruotando lentamente il corpo, da destra a sinistra e viceversa (spostando il peso da una parte all’altra), osserviamo quello che ci circonda senza cercare di “vedere nulla”, oscillando almeno un centinaio di volte.

    L’esercizio di blinking, anch’esso utilissimo per rilassare la muscolatura oculare, prevede che si sbattano le palpebre (senza strizzare l’occhio) per almeno 20 secondi, il più velocemente possibile. Dopo una piccola pausa ad occhi chiusi, di almeno 5 secondi, bisogna ripetere l’esercizio, per un totale di 7-8 volte.

Le controindicazioni del Metodo Bates

La comunità medica è chiara in merito al metodo Bates: non ci sono evidenze scientifiche in grado di dimostrarne l’efficacia, e la scelta di non indossare gli occhiali – magari anche saltando i controlli periodici dal proprio oculista – non può assolutamente essere quella giusta. Impossibile non incorrere in un rapido peggioramento delle condizioni visive, oltre ad assicurarsi ad un corredo di sintomi di contorno, come potrebbe essere il mal di testa.

Per questo motivo consigliamo sempre di affiancarsi a uno specialista, per capire quali sono – o potrebbero essere – le giuste pratiche e abitudini per la salute degli occhi. Se aveste curiosità o domande riguardanti la cura della miopia non esitate a contattarci: siamo a vostra disposizione per dipanare ogni dubbio.

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