Come abbiamo visto in un precedente articolo, un elemento del sistema visivo umano di fondamentale importanza è l’apparato lacrimale. Le lacrime, che per noi sono spesso sinonimo di emotività e sentimento, in realtà sono un potente strumento al servizio della salute oculare. Ecco perché quando vengono colpite da patologie la situazione può diventare preoccupante. La patologia più comune relativa al sistema lacrimale è l’ostruzione delle vie lacrimali.

Ostruzione delle vie lacrimali: che cos’è?

Abbiamo visto in un precedente articolo come sia composto l’apparato lacrimale: un sistema complesso facente parte della più ampia anatomia oculare, suddiviso in apparato secretore per immettere la lacrima sulla superficie oculare, e apparato escretore, per eliminare il liquido in eccesso. L’apparato secretore è composto da diverse ghiandole che creano il film lacrimale. L’apparato escretore, invece, racchiude anche le vie lacrimali. È proprio l’infezione di questa zona che provoca la patologia più comune a carico del sistema lacrimale: i canali si infiammano e impediscono il corretto smaltimento del film lacrimale, provocando disagi per tutto l’occhio.

L’ostruzione delle vie lacrimali è chiamata stenosi in medicina oculare. La stenosi può essere congenita oppure acquisita quando frutto di infiammazione.

Stenosi congenita e stenosi acquisita: le differenze

La stenosi congenita è la forma più rara di ostruzione delle vie lacrimali; essa avviene generalmente in concomitanza con l’imperforazione della valvola di Hasner o per atresia delle vie lacrimali nei casi più gravi.

La stenosi acquisita è invece la forma più comune di patologia relativa alle vie lacrimali ed è generalmente legata a processi infiammatori dell’apparato lacrimale, spesso connessi con traumi facciali e tumori alla zona oculare.

Ostruzione dei dotti lacrimali: quali sono i sintomi?

I sintomi della stenosi in entrambi I casi, sia essa acquisita o congenita, sono vari e collegati alla tipologia di ostruzione in atto; questi possono essere:

  • Congiuntivite recidiva e ricorrente;
  • Epifora, ossia la lacrimazione abbondante e costante dell’occhio interessato la disturbo;
  • Ulteriore infiammazione e infezione delle vie lacrimali dovuta a ristagno del film lacrimale in eccesso;
  • Ascesso facciale.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi dell’ostruzione delle vie lacrimali avviene generalmente con una topografia corneale iniziale che permetta lo studio dello stato dell’apparato lacrimale, in particolare il menisco; successivamente il medico oculista potrà richiedere ulteriori test ed esami per ricevere tutte le informazioni del caso e concludersi con un consulto interdisciplinare che coinvolga tutte le figure mediche necessarie, quali l’oncologo in caso di tumori, l’otorinolaringoiatra e il radioterapista.

Il trattamento di stenosi congenita e acquisita è vario a seconda delle ragioni alla base dell’infiammazione; in caso di occlusione semplice delle vie lacrimali il trattamento è generalmente effettuato tramite sonde per la disostruzione, ma quando i casi sono più gravi e connessi con problemi ossei o delle parti molli, l’operazione chirurgica è la soluzione adatta.

Un problema che può essere prevenuto

È anche possibile prevenire i problemi di ostruzione delle vie lacrimali, soprattutto in età infantile: questo è possibile ponendo l’attenzione sulla pulizia delle fosse nasali assiduo in modo che non si formino stagna menti.

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