Come accade per ogni sezione dell’anatomia oculare, anche la zona dell’apparato visivo che si occupa della lacrimazione è una macchina tanto perfetta quanto complessa. Composto da diversi canali, meccanismi e ghiandole, l’apparato lacrimale è la parte dell’occhio connessa con il corretto e sano funzionamento della secrezione delle lacrime.

Lacrimazione: una funzione fondamentale

Come abbiamo già visto in precedenti articoli, la lacrimazione è una funzionalità spesso relegata al mondo emotivo e la cui importanza per la salute della vista è spesso sottovalutata. Al contrario, si tratta di una funzione cruciale per il benessere dei nostri occhi, dato che le lacrime assolvono diverse funzioni, tra cui quella di protezione dagli agenti esterni e quella di lubrificazione del movimento della palpebra sulla superficie del bulbo.

Anatomia dell’apparato lacrimale

L’apparato lacrimale è quella porzione di sistema visivo che si occupa della creazione, irrorazione ed eliminazione del liquido lacrimale. In conseguenza a questa sua funzione, l’apparato lacrimale è composto da un apparato secretore per l’immissione del film lacrimale sulla superficie oculare e un apparato escretore per il suo deflusso.

Apparato secretore

L’apparato secretore è composto a sua volta da un gruppo di ghiandole (ghiandola lacrimale principale e ghiandole lacrimali accessorie) che si occupano della secrezione del film lacrimale sulla superficie del bulbo. Poiché le lacrime, come visto in precedenza, sono composte da diversi strati, le ghiandole che le secernono si occupano di diversi elementi: la ghiandola lacrimale principale, situata nella parte laterale superiore esterna dell’orbita oculare, si occupa di secernere lo strato acquoso; le ghiandole lacrimali accessorie (divise in ghiandole di Krause e ghiandole di Wolfring, ma comprendenti anche le ghiandole di Meibonio e Zeiss, che noi conosciamo già per via di calazio e orzaiolo), situate invece nella congiuntiva palpebrale e tarsale, sono preposte agli strati mucoso e lipidico. Le ghiandole funzionano infatti in modo diverso: la ghiandola principale, responsabile della maggior parte delle lacrime a livello quantitativo, si attiva solo in seguito a determinati stimoli, mentre le ghiandole accessorie secernono muco e lipidi in maniera costante.

Il film lacrimale prodotto dalle ghiandole ricopre tutta la superficie di congiuntiva e cornea per 16 cmq con spessore variabile, il cui massimo è quello a livello della cornea.

Apparato escretore

L’apparato escretore o di deflusso è la parte di apparato lacrimale dedicata all’estromissione del film lacrimale dalla superficie dell’occhio. Esso è composto dalle cosiddette vie lacrimali, ossia i punti lacrimali superiore e inferiore, i canalini lacrimali e il sacco lacrimale, dal quale il film lacrimale arriva poi nel dotto naso-lacrimale.

Come funziona l’apparato lacrimale

Il funzionamento dell’apparato lacrimale inizia dalle ghiandole: una forte emozione o un altro evento (per esempio una fonte di luce molto forte) stimolano la ghiandola lacrimale principale, la quale secerne liquido acquoso che si unisce a muco e lipidi prodotti dalle ghiandole accessorie. Il battito delle palpebre distribuisce poi il film su tutto l’occhio in maniera uniforme grazie alla composizione mista del liquido, e si riversa anche nel sacco congiuntivale. Da qui, circa il 25% evapora, mentre i resto si incanala sino a raggiungere i punti lacrimali, scendendo poi verso la cavità nasale.

Una macchina perfetta

Ancora una volta siamo di fronte a una meraviglia della natura: l’apparato lacrimale è una vera e propria macchina perfetta che permette ai nostri occhi di rimanere sani e protetti in ogni situazione.

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