La praticità di poter lasciare gli occhiali da vista a casa, e di non sentire la montatura sul naso in tutte le situazioni, è una comodità impareggiabile. Ma quando sono nate le lenti a contatto, e come si è giunti a questa invenzione che ha rivoluzionato la vita di moltissime persone? Continua a leggere per scoprirlo.

La nascita delle lenti a contatto: era il XVI secolo

La loro ideazione si dice risalga al 1508, quando Leonardo Da Vinci maturò di alterare il potere della vista mettendo sull’occhio una sorta di semisfera di vetro. Che contenesse acqua, e potesse essere disposto sulla superficie corneale. Tuttavia, la sua invenzione non si rivelò pratica a causa delle limitazioni tecnologiche dell’epoca.

Fu solo cento anni più tardi, con René Descartes che il progetto davinciano vide un ulteriore sviluppo: il filosofo francese, infatti, disegnò un tubo di vetro riempito di acqua che si sarebbe dovuto posare direttamente sulla cornea. Un’evoluzione poco pratica, e che finì in un nulla di fatto, dato che la forma del dispositivo era ingombrante e impediva di battere le palpebre.

Gli sviluppi e l’era moderna

La vera svolta, da quando sono nate le lenti a contatto, è avvenuta nel 1887August Müller, il maestro vetraio tedesco, produsse la prima copertura corneale e nel 1888 il suo collega Adolf Fick, sulla base delle scoperte di Müller, costruì la prima lente a contatto in vetro soffiato. Il risultato, però, era una lente pesante e rigida, che non si riusciva ad indossare per più di qualche ora al giorno. Le lenti a contatto rimasero così fino agli anni ’40 del ‘900, quando fu sviluppato il primo materiale plastico, il polimethilmet­hacrilato (PMMA).

Questo permise di diminuire il diametro e lo spessore delle lenti a contatto, anche se restavano ancora piuttosto rigide e scomode: fu solo nel 1961 che un team di farmacisti cecoslovacchi riuscì a sviluppare la prima lente a contatto morbida, realizzata in idroxietilmeta­crilato (HEMA). Questo portò all’introduzione delle prime lenti a contatto morbide in commercio da Bausch & Lomb.

Da allora, poi, sono stati fatti passi da gigante, e l’ultima invenzione per quanto riguarda il materiale usato nelle lenti a contatto è il silicone idrogel, che permette una maggiore circolazione di ossigeno tra le lenti e la cornea. Una ridotta permeabilità all’ossigeno può creare problemi come la secchezza oculare o la sindrome dell’occhio rosso: le lenti a contatto in silicone idrogel, che rendono possibile una maggiore ossigenazione dell’occhio, combattono questi problemi.

 

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