I disturbi oculari non sono solo quelli connessi con le ametropie o a patologie più gravi come la cataratta, ma possono anche semplicemente essere legati a qualcosa che in genere diamo per scontato, come l’idratazione oculare. Problemi agli occhi quali secchezza, irritazioni e sensazioni di sfregamento possono infatti essere collegati alle lacrime.

Che cosa sono le lacrime?

Tutti almeno una volta abbiamo pianto, e non ci sono dubbi su cosa sia una lacrima quando la vediamo. Ma a livello più scientifico, che cos’è una lacrima e qual è la sua composizione?

Una lacrima, anche conosciuta con il nome di film lacrimale o pellicola lacrimale, è una secrezione liquida prodotta dalle ghiandole lacrimali che ricopre la cornea e la congiuntiva palpebrale bulbare. Le ghiandole lacrimali secernono questo liquido che viene poi drenato verso l’estremità oculare accanto al naso.

Il liquido in questione ha una composizione originale a tre strati, ossia acquoso, mucoso e lipidico:

  • lo strato mucoso è prodotto dalle ghiandole mucipare e ricopre l’epitelio; la sua funzione è quella di rendere idrofila la superficie oculare – altrimenti idrofoba;
  • lo strato acquoso è prodotto dalle ghiandole lacrimali ed è composto da elettroliti, aminoacidi, acidi organici e proteine. Si tratta dello strato intermedio della lacrima, il cui scopo è sia di protezione che di pulizia e lubrificazione;
  • infine, lo strato lipidico è prodotto dalle Ghiandole di Meibonio (quelle responsabili dell’orzaiolo) e, come suggerisce il nome, è composto da grassi. Il suo scopo è la formazione di uno strato idrofobo che impedisca alle lacrime di fuoriuscire dalla palpebra e inoltre di mantenere l’idratazione dell’occhio durante il sonno.

La composizione delle lacrime è misurata tramite lacrimoscopio e la loro quantità all’interno dell’occhio tramite test di Schirmer.

I compiti principali delle lacrime

Nella cultura occidentale le lacrime sono immediatamente collegate con l’idea di tristezza, dolore ed emozioni in generale. In realtà, andando oltre il campo emotivo, le lacrime svolgono una funzione cruciale nel funzionamento dell’apparato visivo, senza la quale i disturbi sarebbero davvero molti e i danni incalcolabili.

I compiti delle lacrime sono infatti tanti e tutti ugualmente fondamentali; in particolare possono vantare:

Funzione lubrificante

Grazie allo strato lipidico, le lacrime lubrificano la superficie oculare, aiutando il corretto movimento delle palpebre sulla stessa senza irritazioni e sfregamenti.

Funzione protettiva

Le lacrime fungono da barriera protettiva contro i corpi estranei e le interferenze dell’ambiente esterno; inoltre proteggono l’occhio dalle infezioni batteriche, per esempio la congiuntivite.

Funzione nutritiva

Le lacrime al loro interno contengono sostanze nutrienti fondamentali per l’occhio e ne aiutano il trasporto;

Funzione detergente

Dato il movimento delle lacrime, sospinte verso la parte nasale dell’occhio e dunque al suo esterno, è proprio tramite esse che la superficie oculare viene pulita e gli eventuali corpi estranei espulsi;

Funzione di trasparenza ottica

Le lacrime concorrono al mantenimento della trasparenza ottica della superficie corneale e anche alla sua uniformità.

La lacrimazione: un processo fondamentale

Sarà ora chiaro come le lacrime, lungi dall’essere una semplice espressione emotiva dell’uomo, siano una componente fondamentale del funzionamento di quella macchina perfetta che è l’occhio umano: tante sono le loro funzioni benefiche e allo stesso modo numerosi i disturbi che insorgono quando vi è un eccesso di lacrimazione o viceversa quando il film lacrimale è ridotto, in primis la secchezza oculare e la Sindrome di Sjogren.

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