Tra le terapia più diffuse quando si incorre in problemi oftalmologici è quella che prevede l’impiego di collirio. Il collirio, o gocce oftalmiche, è una soluzione generalmente farmacologica (esistono anche quelli semplicemente lubrificanti per la correzione di stati di secchezza oculare) che viene instillata sulla superficie dell’occhio. Pur essendo una pratica indolore e decisamente comune, il procedimento di somministrazione può non essere così immediato; per fortuna esistono alcuni semplici passaggi che ci spiegano come si somministra il collirio ad adulti e bambini.

A cosa serve il collirio

Come detto poco sopra, il collirio è una delle metodologie più diffuse per la cura e la soluzione delle patologie oculari quando parliamo di trattamenti farmacologici. Esistono diverse tipologie di collirio dedicate alle varie insorgenze patologiche. Quelle più diffuse sono probabilmente il collirio antistaminico e decongestionante, utilizzata in caso di allergie e irritazioni, e quello antibiotico, impiegato invece nella soluzione di infezioni virali come per esempio alcuni tipi di congiuntivite. Un’altra tipologia di collirio ampiamente utilizzata, pur non avendo scopi curativi, è il collirio midriatico: questa categoria di gocce oftalmiche è impiegata per la somministrazione precedente alle visite oculistiche e serve per provocare midriasi, ossia dilatare le pupille per permettere al medico di studiare il fondo oculare durante l’esame.

Concludendo, il collirio in generale ha quindi due funzioni: quella di preparazione alle visite oftalmologiche e quella curativa. L’impiego di un liquido che possa essere agevolmente assorbito dal bulbo perché applicato sulla congiuntiva è il metodo più diffuso e più semplice per far sì che le terapie farmacologiche siano efficaci.

La somministrazione del collirio

Normalmente il collirio non provoca dolori o bruciori sulla superficie del’occhio quando somministrato; questo tuttavia non significa che sia di facile applicazione, soprattutto se non si è abituati. Per molti l’instillazione di qualcosa sulla superficie oculare è un’idea che provoca terrore al solo pensiero. Ecco perché seguire alcune semplici regole può rendere l’esperienza più semplice è immediata.

  • Il primo accorgimento da mettere in pratica nel processo di instillazione del collirio è senza dubbio lavarsi le mani: questo impedirà di rischiare il passaggio di ulteriori microbi dalle mani agli occhi già irritati o infetti.
  • Il secondo step è quello di controllare la boccetta che si sta per utilizzare: sembrerà scontato, ma innumerevoli sono i casi di pazienti che hanno confuso un’altra tipologia di gocce per collirio. Controllare inoltre la data di scadenza: in genere il collirio dura fino a 30 giorni dopo essere stato aperto; successivamente a questo periodo, da un lato sir rischia la perdita del principio attivo, dall’altro che il liquido venga contaminato.
  • Fare attenzione a non toccare il beccuccio per la somministrazione quando si apre la confezione del collirio: nonostante vi siate lavati le mani è bene evitare il più possibile un’eventuale contaminazione.
  • Sedersi comodi, tirare indietro la testa e alzare lo sguardo verso l’alto.
  • Aprire bene la palpebra inferiore, tenendo il flacone a una distanza di 2-5 cm dall’occhio, e inserire le gocce di collirio nella sacca congiuntivale; fare attenzione a mantenere l’occhio aperto per far sì che le gocce effettivamente rimangano sulla superficie oculare e non fuoriescano subito. Tentare di non sbattere troppo le palpebre.
  • Usare un fazzoletto pulito per detergere l’eventuale presenza di gocce in eccesso.

Ulteriori consigli per l’applicazione del collirio

  • È bene attendere tra i 3 e i 5 minuti prima di somministrare altre gocce: in questo modo si dà il tempo alla prima somministrazione di venire assorbita dalla congiuntiva.
  • Se dobbiamo utilizzare più di un collirio, è consigliato attendere una quindicina di minuti tra la somministrazione del primo e del secondo. Stessa cosa vale per la pomata oftalmica.
  • Studiare foglietto illustrativo per comprendere come conservare al meglio il collirio: molte soluzioni oftalmiche possono essere conservate a temperatura ambiente, ma alcune necessitano invece di temperature più fresche, e quindi della conservazione in frigorifero. In ogni caso non conservare mai le gocce oftalmiche in un luogo esposto alla luce diretta del sole.
  • I colliri sono studiati appositamente per uso oftalmico; può tuttavia accadere che creino reazioni indesiderate una volta usati. Non dimenticate di rivolgervi immediatamente a un medico in caso di reazioni inaspettate quali rossori, occhi gonfi, bruciori, alterazioni alla vista o altri sintomi anomali.

Come somministrare il collirio un bambino

Ovviamente le regole di cui abbiamo parlato sopra valgono nel caso di adulti, magari che debbano autosomministrarsi le gocce oftalmiche. Se già si tratta di un’impresa difficile per un adulto, mettere il collirio a un bambino può diventare quasi impossibile. Ecco i nostri consigli:

  • È importante per prima cosa parlare con il bambino e spiegargli che cosa state facendo e perché: questo lo rassicurerà e farà in modo che non venga colto di sorpresa. L’importante è non spaventarlo. Eventualmente fate cadere una goccia di collirio sulla sua mano per dimostrargli non si tratta di un’operazione dolorosa e mostrategli i gesti che farete, avvicinando la boccetta chiusa al vostro occhio.
  • In caso si tratti di bambini molto piccoli sarà molto probabilmente necessario essere in due durante la somministrazione: un adulto si occuperà di tenere gentilmente il bambino, mentre secondo procederà alla somministrazione.
  • Dato che sarebbe bene evitare che il bambino si tocchi gli occhi dopo l’inserimento delle gocce, se possibile chiedergli di sedersi sulle proprie mani.
  • Ora procedere alla somministrazione nella maniera più veloce possibile.
  • Una volta applicato il collirio, procedere a detergere il volto piccolo dalle gocce in eccesso con un fazzoletto pulito.

Il supporto per l’applicazione delle gocce di collirio

Avete provato in ogni modo per somministrare il collirio al vostro bambino ma proprio non siete riusciti? In commercio esistono diversi modelli di dispenser per aiutarvi nell’impresa. Si chiamano supporti per l’applicazione di gocce di collirio o applicatori e consistono in un supporto di plastica realizzato appositamente per facilitare la somministrazione di gocce di collirio.

Se neppure questo dovesse funzionare, l’ultima spiaggia è quella di rivolgersi a un medico oculista esperto che vi aiuti nell’instillazione.

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