Può trattarsi di un comune problema agli occhi o di un sintomo che nasconde una patologia più grave: l’edema agli occhi è un disagio che colpisce più spesso di quel che si pensi, ed è bene conoscerne le diverse tipologie e cause.

Che cos’è l’edema agli occhi

In campo medico si parla di “edema” quando il paziente presenta un rigonfiamento dovuto a un eccessivo accumulo di liquidi, in particolare sangue o siero sanguigno: la sua formazione avviene quando l’equilibrio tra pressione oncotica e pressione idrostatica regolato dall’equazione di Starling si spezza e i vasi linfatici non riescono più a drenare efficientemente il liquido prodotto con conseguente ostruzione e accumulo di liquido negli interstizi.

L’edema agli occhi, quindi, è una condizione per la quale si presenta un accumulo di liquidi nella zona oculare, che sia essa interna al bulbo o circostante. La forma più comune di edema oculare, e anche quella generalmente meno grave, è esterna e conosciuta anche come gonfiore alle palpebre, ma esistono diverse zone interessate dal problema e per conseguenza diversi tipi di disturbo.

Tipologie di edema oculare, cause e rimedi

Il gonfiore agli occhi spesso nasconde altre patologie, ma anche in caso non sia grave è bene diagnosticarlo e risolverlo per tempo: è fondamentale sopra ogni cosa comprendere dove abbia origine il gonfiore e quindi capirne le cause. Vediamo insieme le principali categorie di edema agli occhi.

Edema palpebrale

L’edema palpebrale è la forma più comune di edema. Questa patologia colpisce l’esterno dell’occhio provocando gonfiore sotto o nel contorno occhi, a volte estendendosi sino allo zigomo, e può essere periorbitale quando il rigonfiamento è tutto intorno all’occhio, monolaterale quando colpisce un solo lato e può inoltre colpire solo la parte inferiore o quella superiore della palpebra. Quel che è certo è che questa patologia è fastidiosa e se non corretta anche dolorosa ed esteticamente molto evidente.

I sintomi comprendono occhi arrossati, bruciore, infiammazione interna all’occhio, sensibilità alla luce, prurito, sensazione di avere qualcosa nell’occhio e vista doppia o sfocata. L’edema palpebrale può essere causato da disturbi delle palpebre, tra cui infezioni come calazio e orzaiolo o blefarite, o disturbi sistemici, per esempio ipertiroidismo, reazioni allergiche, edema generalizzato (quando il problema del rigonfiamento si estende a tutto il corpo) e possibili tumori. Infine, la patologia può essere legata anche a disturbi della palpebra e del suo drenaggio. Tuttavia, le cause sono talmente varie da comprendere anche quelle comuni: le palpebre possono diventare molto gonfie in seguito al pianto, per esempio, e torneranno normali senza bisogno di intervento medico.

Quando però il gonfiore è persistente e molto visibile è meglio rivolgersi a un medico oculista, che come primo passo accerterà quali siano lo cause e da dove provenga il disturbo per poi comprendere come curarlo. I rimedi dell’edema palpebrale vanno dal semplice impacco naturale, con acqua fresca e camomilla, a colliri e pomate. Se il gonfiore è legato a infezioni, per esempio l’Herpes oculare, il problema verrà risolto per mezzo di colliri antibiotici, se ad allergie verrà curato con antistaminici.

Edema maculare

Come suggerisce il nome, l’edema maculare è una patologia che colpisce la macula, la parte centrale della retina: questo disturbo è provocato da una fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni di questa zona oculare, che quindi si gonfia con i conseguenti disturci del caso. L’edema maculare può essere di due tipologie a seconda di cause e sintomi: si parla di edema maculare diabetico quando il disturbo è legato a diabete e si presenta sotto forma di fuoriuscita di liquido dai capillari, mentre l’edema maculare cistoide è quello non legato al diabete e che presenta piccoli rigonfiamenti di liquido simili a cisti.

L’edema maculare è spesso legato al diabete, come suggerisce una delle due tipologie, e insorge non di rado in concomitanza con la retinopatia diabetica proliferante e non.

Essendo la macula una parte fondamentale del sistema visivo, non sarà una sorpresa scoprire che i sintomi di questa tipologia di edema siano molto gravi: tra essi vi sono l’alterazione della percezione del colore, la visione centrale distorta e infine la perdita della vista.

La diagnosi può essere ottenuta con tecniche che permettono l’analisi approfondita del fondo oculare: tra queste l’OCT, la Tomografia Ottica Computerizzata che potete trovare a disposizione anche nella nostra clinica di Nizza. Una volta diagnosticata e accertata la presenza di edema maculare, i rimedi possono essere farmacologici o chirurgici: in caso di diabete, sarà fondamentale trattare per prima cosa la patologia principale per rimediare ai problemi correlati. La soluzione del gonfiore alla macula sarà affidata a farmaci antinfiammatori e a vitrectomia.

Edema corneale

La terza tipologia di edema colpisce un’altra zona fondamentale dell’occhio, la cornea, in particolare lo strato centrale di essa chiamato stroma. Come abbiamo visto per gli altri tipi di edema all’occhio, anche in questo caso abbiamo una causa scatenante che provoca problemi di drenaggio nella zona oculare con conseguenti rigonfiamenti: la conseguenza di questo patologia, tuttavia, è in questo caso la diminuzione della naturale trasparenza della cornea e il conseguente calo della vista, che si presenterà offuscata. I sintomi dell’edema corneale peggiorano all’aumentare del liquido interno allo stroma, quindi è bene rivolgersi a un medico per una diagnosi appena si riscontrano i primi fastidi.

Le cause dell’edema corneale sono legate al funzionamento dell’endotelio, strato di cellule interne all’occhio la cui funzione è quella di regolare l’afflusso di liquidi: quando esso non fa più il suo lavoro, insorge l’edema. Questo può succedere in seguito a interventi di chirurgia oculare o traumi alla cornea, in caso di glaucoma o endoteliopatie. Anche in questo caso i rimedi sono legati alla tipologia e alle cause della patologia: per prima cosa si dovranno curare le cause del disturbo scatenante, in seguito il medico consiglierà la via migliore da seguire per risolvere il problema, generalmente un utilizzo di colliri iperosmotici per liberare l’occhio dal liquido in eccesso, o in casi gravi il trapianto della cornea.

Edema agli occhi: meglio agire per tempo

L’edema agli occhi è una patologia fastidiosa e che a lungo andare può provocare problemi anche gravi: agire per tempo spesso significa evitare peggioramenti che non sempre possono essere risolti. La vista è un bene prezioso: rivolgetevi oggi al vostro specialista di fiducia per non correre rischi.

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