A tutti capita ogni tanto di essere affetti da un fastidioso tremore alla palpebra, provocato dallo stress o dalla stanchezza. Si tratta di una condizione limitata nel tempo che si risolve da sé. Un’altra condizione, in un certo modo analoga, che invece si ripropone e può addirittura peggiorare è il cosiddetto tic all’occhio.

Che cos’è un tic all’occhio?

Sotto il nome di “tic nervosi” vengono categorizzati tutti quei movimenti che il nostro corpo effettua senza il nostro diretto controllo, generalmente in momenti di forte emotività; tra essi vi sono per esempio il mangiarsi le unghie, fare smorfie, toccarsi i capelli. Il tic all’occhio, chiamato anche con il nome scientifico di blefarospasmo, fa parte di questi ed è un movimento involontario che interessa la palpebra sia inferiore che superiore e si presenta sotto forma di spasmo, ammiccamento, tremolio incontrollabile. Le palpebre si muovono aprendosi e chiudendosi in maniera incontrollabile e arbitraria e se chi ne è affetto prova a fermare lo spasmo, spesso ottiene come risultato un movimento contrario ancora più evidente e marcato.  Può essere sia di lieve entità che grave e avere durata variabile, con episodi anche lunghi e piuttosto visibili. In genere non si tratta di una patologia grave, ma è comunque bene darle l’attenzione che merita.

Quali sono le cause del tic all’occhio?

Le cause del blefarospasmo non sono semplici da indagare: spesso infatti sono connesse con situazioni di grande stress o momenti di emozione molto forti; con condizioni psicologiche, dunque, e proprio per questo di difficile controllo. Ad aggiungere difficoltà nella diagnosi è senza dubbio il fatto che una delle peculiarità dei tic è quella di comparire meno spesso quando il paziente si trova di fronte al medico specialista, sia esso generico, oftalmologo o psicologo. Inoltre, molti pensano erroneamente che i tic all’occhio non siano connessi allo stress perché si presentano spesso in maniera acuta nei momenti di relax, quando invece la motivazione è legata proprio a questa loro natura.

Le cause principali dei tic all’occhio sono da cercare in:

  • stress: situazioni di stress eccessivo e prolungato portano a tutta una serie di problematiche a corollario di quella primaria, tra cui fotopsie, mal di testa, cali della vista e appunto blefarospasmi.
  • stanchezza: anche la stanchezza è una causa da non sottovalutare; gli occhi stanchi si arrossano, lacrimano e possono essere affetti da tic nervosi.
  • stati allergici
  • consumo eccessivo di caffeina
  • consumo eccessivo di alcolici
  • occhi secchi e irritati
  • carenza di magnesio
  • disturbi neurologici
  • sindrome di Tourette
  • malattia di Huntington
  • cause psicologiche

Come curare il blefarospasmo?

La maggior parte dei casi di tic oculare può essere risolta migliorando le proprie abitudini: ridurre lo stress, le sostanze eccitanti – caffeina in primis – ed essere certi di seguire una dieta adeguata aiutano a rilassare il corpo ed evitare gli spasmi.

In casi più gravi nei quali il tic è fattore di disturbo elevato, è bene affidarsi alle cure di uno psicologo che vada a fondo nel problema. Il medico può anche aiutare tramite farmaci appositi, tra cui il botulino e benzodiazepine.

Il tic all’occhio nei bambini

I bambini sono spesso colpiti tra tic nervosi, tra cui anche quelli agli occhi. Non è raro vedere i più piccini strizzare gli occhi facendo smorfie a volte divertenti, ma che alla lunga possono dare preoccupazioni ai genitori. I tic oculari sono una condizione passeggera piuttosto comune nei bimbi, tanto che ne soffre ben il 20%, e nella maggior parte dei casi si risolvono autonomamente con la crescita. Non c’è quindi da preoccuparsi eccessivamente per questa condizione.

Se tuttavia il tic all’occhio non accenna a scomparire nel lungo termine e se va a rendere difficili le attività quotidiane, è il momento di prenotare una visita dal medico per accertarsi che il bambino sia in buona salute e ci si trovi di fronte effettivamente a un disturbo transitorio.

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