Creare una guida esaustiva relativa alle malattie dell’occhio è praticamente impossibile: la zona preposta alla visione è talmente delicata, complessa e connessa ad altre zone cruciali, una su tutte il sistema nervoso, da essere soggetta a un vasto ventaglio di problemi. Nel nostro precedente articolo abbiamo proposto una prima carrellata piuttosto estesa di patologie, elencando le malattie dell’occhio più diffuse, incluse ametropie e disturbi oculari legati all’età. Oggi concludiamo il nostro excursus con le patologie oculari legate al bulbo, alla pupilla e alla percezione visiva.

Malattie connesse con la pressione del bulbo e la sua superficie

La superficie del bulbo oculare è una zona molto importante: qui infatti si combatte la battaglia per proteggere l’occhio e il sistema visivo dagli agenti esterni, siano essi polvere, temperature anomale, sostanze chimiche. Come ci insegna l’anatomia dell’occhio, in prima linea troviamo la congiuntiva, la membrana che ricopre il bulbo e lo connette con l’interno della palpebra; abbiamo affrontato le patologie connesse con la congiuntiva nello scorso articolo.

Esistono tuttavia altri disturbi che possono colpire la superficie oculare; tra questi:

  • le macchie di sangue sull’occhio, un problema che è meglio indagare quanto prima poiché può essere causato da un’emorragia oculare dovuta a un semplice starnuto, ma anche a patologie serie in atto, tra le quali addirittura il distacco della retina;
  • la secchezza oculare, patologia che colpisce la superficie oculare e la quantità di lacrime che viene misurata tramite il test di Schirmer e può nascondere una malattia seria come la Sindrome di Sjögren.

Inoltre, il bulbo oculare può essere colpito anche nella sua pressione interna: in questo caso parliamo di ipertensione oculare, una condizione pericolosa perché asintomatica e diagnosticabile solo tramite un esame molto specifico, la tonometria oculare.

Patologie oculari della posizione e dimensione della pupilla

Una categoria piuttosto diffusa è quella delle malattie dell’occhio legate alla posizione della pupilla. Non è raro incontrare individui colpiti da varie tipologie di strabismo, alcune lievi e connesse a fastidi semplicemente estetici, altre più gravi.

  • Lo strabismo è una patologia piuttosto comune che consiste nell’allineamento scorretto dell’occhio o degli occhi, i quali non sono simmetrici; esso è spesso ereditario e può avere diversi gradi di gravità a seconda di quanto vada a influire sulla visione corretta;
  • lo strabismo di Venere è una tipologia di strabismo a volte impercettibile che non va a inficiare la visione; è addirittura considerata una caratteristica affascinante che la dea Venere stessa possedeva;
  • l’ambliopia, conosciuta anche come occhio pigro, è un comune disturbo della vista connesso nella maggior parte dei casi con lo strabismo che può arrivare a rendere la visione difficile tramite la graduale atrofizzazione di uno dei due occhi; è una malattia oculare che spesso insorge nell’infanzia e durante questo periodo va diagnosticata e corretta.

Rimanendo nell’ambito dei movimenti della pupilla, non possiamo dimenticare il nistagmo, fenomeno di riflesso che può tuttavia essere ricondotto anche una patologia.

Infine, esistono condizioni di variazione del diametro della pupilla che possono essere connesse con patologie in corso, oltre che all’uso di sostanze stupefacenti e farmaci: stiamo parlando di miosi, la cosiddetta “pupilla a spillo”, e midriasi, la pupilla dilatata.

Malattie dell’occhio connesse con la percezione visiva

Nella prima parte di questo articolo abbiamo parlato di ametropie e altri disturbi della visione; tuttavia sono rimaste fuori alcune patologie connesse con il senso della vista vero e proprio e risultanti in anomalie visive. Tra queste:

la diplopia, una distorsione della vista che risulta nel cosiddetto “vedere doppio”; in questo caso, più che una patologia si tratta di un sintomo: la diplopia è spesso il campanello di allarme per altre malattie connesse;

le fotopsie, improvvisi scie e lampi di luce sulla superficie oculare, spesso anch’esse sintomo di patologie più serie, tra cui le prime fasi del distacco retinico;

le miodesopsie, ovvero macchie fluttuanti sulla superficie oculare: conosciute anche come “mosche volanti”, queste macchie devono la loro origine a filamenti cartilaginosi sulla superficie del bulbo, in particolare nel corpo vitreo. Di per sé le miodesopsie non sono pericolose, ma è bene eseguire un controllo per escludere che si tratti di un sintomo che nasconde altre patologie.

Disturbi oculari: la chiave è la diagnosi

Data la grande quantità di malattie dell’occhio che possono insorgere all’improvviso, è bene monitorare in modo costante la propria salute: prenotare visite periodiche dal proprio oculista di fiducia potrà aiutarci a vivere serenamente e vedere bene a lungo.

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