Quando parliamo di medicina oculare non ci limitiamo al bulbo e alla parte interna che permette la visione: anche la zona esterna ai nostri occhi è importantissima, perché ha funzione protettiva e ci permette di continuare a vedere in modo chiaro e sano. Ecco perché, anche se meno preoccupanti, i problemi che riguardano le palpebre e tutta la zona ciliare non sono da sottovalutare; tra questi, il più diffuso e comune è la congiuntivite, ma esistono diverse cause: vediamo insieme perché può capitare di essere affetti da palpebre superiori gonfie.

Palpebre superiori gonfie: i sintomi

Le palpebre gonfie sono un disturbo che ha tanti motivi quanti sono le diverse intensità con le quali appare e colpisce. Nella maggior parte dei casi questa condizione appare al mattino, appena svegli: si aprono gli occhi e immediatamente si scopre una sensazione di fastidio, che va dall’occhio che punge al vero e proprio bruciore, sino alla difficoltà di aprire parzialmente o completamente l’occhio.

Guardandosi allo specchio il problema si fa chiaro: la palpebra è interessata da una condizione di gonfiore, che spesso può accompagnarsi a rossore e a punti più arrossati o induriti – le cosiddette palline nell’occhio – a seconda del problema che ha causato la condizione.

Non è raro che al gonfiore della palpebra si aggiunga un aumento della normale lacrimazione, sensazione di avere qualcosa nell’occhio e fastidiose secrezioni oculari che in alcuni casi rendono difficile l’apertura degli occhi.

Palpebre gonfie: le cause

Come affermato poco fa, le cause alla base delle palpebre superiori gonfie sono diverse, e spesso le varie affezioni possono essere riconosciute da sintomi e intensità del gonfiore. Le più comuni sono:

Infezioni

Tra le cause che più di frequente provocano il gonfiore della palpebra superiore vi sono i casi di infezioni virali quali la congiuntivite e l’herpes oculare: questi disturbi colpiscono la parte esterna del bulbo provocando diversi fastidi, tra cui l’arrossamento e, appunto, il gonfiore. A queste si aggiunge una patologia infettiva che colpisce le palpebre stesse, la blefarite. Una delle prime avvisaglie di un’infezione in corso è proprio il risveglio con palpebre gonfie e impastate.

Irritazioni

Può capitare che gli occhi si irritino a causa del contatto con sostanze chimiche o dell’ingresso di microelementi estranei sulla superficie oculare; può trattarsi anche solo di ciglia o di un granello di polvere, ma il risultato è lo stesso: bruciore, pizzicore e spesso palpebre gonfie.

Allergie

La primavera è una stagione meravigliosa, ma non per tutti: per chi soffre di allergie stagionali il periodo da marzo a maggio può diventare un vero e proprio calvario a causa dei vari problemi connessi con i pollini rilasciati dalle piante nell’aria. Tra questi disturbi vi sono anche quelli connessi al sistema visivo, tra tutti occhi impastati, lacrimazione eccessiva e gonfiore palpebrale.

Calazio e orzaiolo

Anche calazio e orzaiolo sono due patologie piuttosto comuni che possono portare al gonfiore della palpebra superiore: questi due disturbi colpiscono la zona ciliare della palpebre andando a ostruire le cosiddette ghiandole di Meibonio, minuscole ghiandole che si occupano della secrezione di sebo e che se ostruite si gonfiano provocando dolorose palline di grasso sotto la superficie palpebrale.

Stress

Banalmente, anche lo stress e la mancanza di sonno possono provocare il gonfiore alle palpebre; in questi casi, più che essere localizzato in un punto preciso, come per esempio la palpebra superiore, il gonfiore è diffuso.

Vecchiaia

In caso di palpebre superiori gonfie e cadenti, il problema potrebbe essere il semplice avanzare dell’età: durante l’invecchiamento anche i muscoli delle palpebre tendono a cedere, creando per certo inestetismi, ma anche possibili problemi alla vista. Le palpebre cadenti possono tuttavia in alcuni individui essere un problema non connesso con l’età, ma con semplice predisposizione genetica.

Quali rimedi?

Come abbiamo appena visto, il gonfiore della palpebra superiore può essere dovuto a diversi fattori e cause anche piuttosto comuni; ecco perché al perdurare della condizione è consigliata l’immediata diagnosi di un medico. Nella grande maggioranza dei casi non vi sarà motivo di grande preoccupazione, ma il fastidio dovuto al gonfiore potrebbe non risolversi da sé, anzi peggiorare.

In attesa dell’appuntamento dal medico, si può tentare la via del rimedio naturale: impacchi di camomilla o fettine di cetriolo sugli occhi per diminuire il gonfiore e calmare l’eventuale bruciore.

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