Grazie ai progressi della tecnologia e della medicina oculistica, oggi è possibile risolvere una volta per tutte la cataratta con un semplice intervento ambulatoriale: si tratta della facoemulsificazione, il metodo più avanzato per correggere questo disturbo.

Che cos’è la facoemulsificazione?

La cataratta è un problema agli occhi piuttosto comune, soprattutto in età avanzata: dopo i 50 anni, infatti, l’incidenza cresce vertiginosamente, e sono sempre più gli individui colpiti da questa patologia, che va a danneggiare il cristallino – normalmente trasparente – rendendolo opaco. Il cristallino così opacizzato impedisce una corretta visione, creando fastidi sempre più gravi al paziente. La cataratta è una patologia degenerativa: l’unica soluzione per porre fine al peggioramento della vista è quella di intervenire chirurgicamente e asportare il cristallino danneggiato, sostituendolo con un impianto artificiale. Una delle tecniche chirurgiche – la più moderna – per effettuare questa operazione è appunto la facoemulsificazione.
Essa consiste nella frammentazione tramite ultrasuoni del cristallino opacizzato, che viene quindi aspirato e infine sostituito con una lente artificiale, che renderà la visione del paziente nitida nuovamente.


Come funziona?

Nel dettaglio, l’intervento di facoemulsificazione prevede come primo step una micro-incisione con il laser a femtosecondi; a questo punto viene inserita una micro-sonda – estremità di uno strumento chiamato facoemulsificatore – che raggiungerà il cristallino malato e lo frammenterà in tante minuscole schegge grazie a ultrasuoni ad altissima frequenza, per poi tramutarsi in un aspiratore che libererà lo spazio. Sarà a questo punto che verrà inserita una lente artificiale sostitutiva del cristallino.

L’intervento di facoemulsificazione è ambulatoriale: dura tra i 10 e i 20 minuti ed è effettuato in anestesia locale o topica.


Quando sottoporsi all’intervento di facoemulsificazione?

L’intervento di facoemulsificazione è utilizzato nella soluzione definitiva della cataratta, ma talvolta viene impiegato anche per i casi di presbiopia avanzata. Come sempre, sarà il medico chirurgo a consigliare al paziente le modalità e le tecniche più corrette e vantaggiose per tornare a vedere senza problemi.


Cosa succede dopo l’intervento di facoemulsificazione?

La facoemulsificazione è un intervento delicato ma ormai piuttosto comune, per il quale l’incidenza di complicazioni è molto bassa. Generalmente il post operatorio è indolore, tuttavia in seguito alla chirurgia sarà possibile sentire bruciore all’occhio operato o sensazione di corpo estraneo. Tra le complicazioni più gravi ci sono l’emorragia e l’infezione oculare, ma trattasi di casi estremi che accadono molto di rado.
Dopo l’intervento il paziente potrà lasciare l’ambulatorio con il semplice accorgimento di indossare occhiali da sole.
La visione migliora rapidamente e si recupera la vista completa in qualche giorno.

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